Turismo: basta incontri, servono fatti

27/05/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
124, pag. 14 del 27/5/2003
di Fabio Donfrancesco

Le associazioni: basta incontri, servono fatti

I primi, ironici commenti di alcuni operatori del turismo a quanto è trapelato sul piano del governo di aiuti al settore, preannunciato dal presidente del consiglio, è che i futuri buoni sconto di treni e aerei richiamano alla mente quelli offerti oltre 60 anni fa in Italia alle giovani coppie in procinto di partire per il loro viaggio di nozze. Altri, come per esempio le associazioni che si riconoscono in Federturismo/ Confindustria e Confturismo/Confcommercio, preferiscono trincerarsi dietro una dichiarazione di fiduciosa attesa del testo del decreto, prima di esprimere un giudizio su quanto recentemente annunciato. Al di là delle posizioni più o meno diplomatiche e di schieramento, le prime reazioni tra gli imprenditori dell’industria del turismo appaiono improntate a uno stato d’animo di rassegnata attesa, sintetizzata dal detto comune che la speranza è l’ultima a morire. D’altronde non c’è da meravigliarsi dell’atteggiamento assunto perché, sino a oggi, ogni loro richiesta di interventi, mirati sia a far ripartire l’industria nazionale del turismo sia a mantenere la stessa velocità di crescita e competitività rispetto agli altri paesi direttamente concorrenti, è stata puntualmente disattesa.

´Sono ormai due anni che chiediamo al governo una maggiore attenzione al settore’, ricorda Olindo Repetto, segretario generale Assoturismo/Confesercenti. ´Giudichiamo positivamente la presa d’atto del presidente del consiglio. Ma è datata l’idea di un tavolo di lavoro tra i vari soggetti rappresentanti delle imprese. Di incontri e di ampi confronti tra le parti ne sono stati fatti fin troppi’, sottolinea Repetto, ´a cominciare dall’ultima conferenza nazionale sul turismo, a Lamezia Terme. In realtà, i problemi che pesano sul rilancio del turismo sono ormai noti, occorre soltanto attivare validi strumenti che possano consentirne la ripresa. E sinora, nonostante molteplici sollecitazioni da più parti, non abbiamo visto passi concreti verso una vera politica nazionale del turismo’.