Turismo, alleanze in ballo

02/06/2004

        sezione: FINANZA E MERCATI
        data: 2004-06-01 – pag: 37
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        Mentre Lazard sta lavorando alla riorganizzazione della Cit
        Turismo, alleanze in ballo

        MILANO – A breve si profila una nuova girandola di operazioni e alleanze nel settore turistico. In questi giorni Lazard sta lavorando alla riorganizzazione della Cit e, accanto alla scelta di investitori istituzionali per una quota consistente della 17 Holding della famiglia Gandolfi (che ha messo sul mercato anche la controllata di gestione alberghiera Progetto italiano), viene sempre più valutata l’ipotesi — per ora un semplice studio, secondo indiscrezioni — di sviluppare sinergie con il gruppo Ventaglio (famiglia Colombo), anch’esso alle prese con una riorganizzazione impegnativa che passa per un robusto aumento di capitale da 50 milioni di euro che potrebbe offrire l’opportunità di siglare partnership.

        Un ruolo chiave in questo mosaico — che per altri versi tocca marginalmente anche Valtur, altro gruppo turistico impegnato in una riorganizzazione operativa e finanziaria — è poi giocato da Banca Intesa (che ha una quota del 5,5% in Cit) e UniCredit. Quest’ultimo istituto, in particolare, sta accompagnando la fase di riorganizzazione del gruppo del Ventaglio e ha in pegno azioni della quota di controllo. Ventaglio dovrà poi rimborsare un bond da 100 milioni a metà del prossimo anno.

        Gli sviluppi delle operazioni sul fronte turistico italiano sono poi seguite con grande attenzione dal colosso transalpino Accor, che ha una quota del 10% di Cit. Da tempo la Carlson Wagonlit, controllata di Accor nel business travel, sta seguendo attentamente l’evoluzione del mercato italiano e possibili acquisizioni. In particolare, i riflettori sono accesi sulle attività di Cit nell’ambito del business travel appunto, visto peraltro il ruolo storico giocato dalla Compagnia italiana turismo nell’ambito delle attività di viaggio della Pubblica amministrazione, del Parlamento e di vari ministeri. Accor dal canto suo ha mostrato un elevato interesse per il mercato italiano e per le opportunità sul tappeto. Dopo le dimissioni dell’ex amministratore delegato Cit, Giovanni Natali, il gruppo Cit è gestito da Lino Giacobbe affiancato dal vicepresidente Jean Robert Reznik, che è direttore generale di Accor loisir e tourisme, entrato in Cit di versi mesi fa in base a un’intesa finanziaria e startegica.

        Riflettori puntati infine sull’ingresso dei partner privati in Sviluppo Italia turismo. In corsa ci sono diversi gruppi, un po’ tutti quelli presenti sullo scenario nazionale, e anche operatori esteri, cui si aggiungono degli investitori istituzionali.