Turismo: al Sud arrivano capitali esteri

22/07/2003



        Martedí 22 Luglio 2003
        Turismo


        Al Sud arrivano capitali esteri

        Turismo & Mezzogiorno – Un fondo Usa e una catena europea avranno il 20% ciascuno di Framon


        MILANO – Ci sono due partner internazionali nel prossimo futuro di Framon Hotel di Messina, il quarto gruppo alberghiero a capitale tutto italiano. Due partner insieme ai quali Framon intende realizzare il piano industriale triennale da 100 milioni di euro annunciato all’inizio dell’anno che dovrebbe permettere di arrivare ad avere 24 alberghi entro il 2005 e l’accesso in Borsa l’anno successivo.
        La proprietà del gruppo ammette di avere trattative in corso che riguardano un nuovo assetto del capitale, dove però la famiglia Franza resta il perno centrale dell’intero business. Ma sui nomi dei possibili soci c’è il più assoluto riserbo: «Per rispetto dei partner e poi perchè nulla è stato ancora definito», dichiara il direttore generale, Franco Ensoli.
        Ma è lo stesso manager a regalare qualche dettaglio in più, precisando che «l’orientamento della proprietà è di avere un alleato finanziario e un altro con caratteristiche più industriali, con i quali impostare il piano di internazionalizzazione che il gruppo intende sviluppare nei prossimi anni».
        Una precisazione che dà credito alle indiscrezioni che indicano l’imminente ingresso di un fondo chiuso americano e di una catena alberghiera internazionale ben ramificata in Europa ma ancora assente in Italia. A questi due potenziali soci, Framon riserverebbe il 20% ciascuno.
        Nata nel 1994 da una costola delle attività armatoriali della famiglia Franza Mondello (la stessa che gestisce il servizio di traghetti sullo Stretto di Messina), la Framon Hotel è riuscita in meno di un decennio a creare una rete di 19 alberghi di 4 e 5 stelle in alcune delle principali località turistiche nazionali (da Taormina al Sestriere, dalle Dolomiti alla Toscana, dal Tigullio alla costa Amalfitana), ma con la maggiore concentrazione in un’unica regione, la Sicilia. In totale sono 1.700 camere e 3.500 posti letto con 880 dipendenti e un fatturato 2002 pari a 38 milioni, che al completamento del piano dovrebbe raddoppiare in virtù di una ripresa delle attività turistiche «oggi ancora penalizzate dalla crisi congiunturale» e grazie anche all’arrivo di nuovi alberghi.
        L’obiettivo che il gruppo si è posto con il nuovo piano è di allargare la presenza sia in altre aree turistiche, che in alcune grandi città. In questa ottica rientrano le prossime aperture (Grand Hotel Manin di Venezia e Relais Baglio Oneto di Marsala, entro l’autunno e il Grand Hotel Mantegna di Padova all’inizio del 2004), nonchè il rilancio dell’Hotel Bristol di Rapallo e del Grand Hotel Timeo Villa Flora di Siracusa, che sono stati completamente ristrutturati e che permettono a Framon di coprire tutti i segmenti dell’offerta turistica e di business di fascia alta.
        A queste realtà verranno ad aggiungersi in una seconda fase due grandi strutture a Milano e Roma, operazioni che richiedono importanti investimenti e per i quali diventa quindi importante l’arrivo dei due nuovi soci. «In modo da potere cogliere dall’inizio l’onda della ripresa che – sostiene Ensoli – già cominciamo ad avvertire».

        NICOLA DANTE BASILE