Turismo, aiuti ancora lontani

09/06/2003

ItaliaOggi (Aziende e Affari)
Numero
134, pag. 14 del 7/6/2003
di Giorgio Bertoni


Giancarlo Abete, presidente di Federturismo: serve una politica per il settore.

Turismo, aiuti ancora lontani

Dal governo un nuovo rinvio dei provvedimenti

Un nuovo rinvio. Il governo ha fatto slittare ad altra data l’annuncio dei provvedimenti a favore del turismo, ormai in rottura prolungata, dopo 11 settembre, guerra in Iraq, Sars e terrorismo. Le associazioni di categoria, che da due anni chiedono, inascoltate, aiuti e, soprattutto, sostegni strutturali, sono stanche e si sentono prese in giro. Lo dicono a denti stretti, perché comunque continuano a credere nelle promesse, fatte a più riprese dal ministro per le attività produttive, Antonio Marzano, e dallo stesso presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.

Da mesi, in prima linea in questa campagna di sensibilizzazione, si è posta Federturismo, la federazione che raggruppa le numerose associazioni di settore, che si riconoscono in Confindustria.

In un nuovo accorato documento, il presidente di Federturismo, Giancarlo Abete, auspica che ´la decisione del governo di rinviare l’annunciato pacchetto di misure a sostegno dei consumi consenta di conoscere puntualmente e non solo giornalisticamente, il merito delle iniziative per il turismo e soprattutto di realizzare un’appropriata e preventiva consultazione con le imprese’.

Abete ribadisce che ´si agisce ancora congiunturalmente sul lato della domanda, ignorando il sistema di offerta; in diverse occasioni, le rappresentanze d’impresa hanno evidenziato a governo, regioni e parlamento la perdita di competitività e di quote di mercato del sistema turistico italiano in atto. Anche di recente, sottolinea il presidente di Federturismo-Confindustria, è stata rinnovata al governo, ´in forma unitaria’ fra tutte le associazioni e confederazioni del turismo, ´la necessità di una vera e propria politica-paese per il settore’.

L’insoddisfazione di Federturismo-Confindustria si manifesta poi per la ´filosofia’ degli interventi, per ora solo ipotizzati. ´Il turismo’, sostiene Abete, ´vi appare come puro mezzo solo strumentale per altri fini, anziché oggetto specifico di politiche economiche finalizzate. Ci si attende quindi, da parte del governo, un’esplicita e compiuta politica economica per il turismo, conseguente e corrispondente ai programmi di legislatura e coerente con le buone intenzioni dichiarate e che si articoli nelle direzioni della fiscalità diretta e indiretta, di interventi per il lavoro e l’occupazione, su investimenti infrastrutturali e funzionali specifici’.