Turismo: Accor sale al 13% nella Cit

07/06/2002




            Turismo – Il gruppo francese esercita una prima opzione sul capitale del tour operator
            Accor sale al 13% nella Cit

            Prevista la possibilità di salire ancora fino al 20% –
            La quotazione al Ristretto entro l’estate

            MILANO – Grandi manovre sul capitale della Cit, in vista del collocamento al Ristretto, previsto entro la fine dell’estate. Accor – il gigante francese del turismo e in particolare dell’hotellerie – che già deteneva il 3% del capitale, avrebbe deciso di aumentare la partecipazione nel tour operator al 13% (considerando la situazione attuale, perché dopo l’Ipo, cioè l’offerta sul mercato, questa si ridurrà al 10%). Accor aveva un’opzione in questo senso, da esercitare a partire dal 1° luglio prossimo, ma evidentemente si è preferito anticipare i tempi. Il pacchetto di titoli che viene ceduto dalla famiglia Gandolfi, azionista di maggioranza, è pari a 3.930.000 azioni. Il prezzo sarebbe stato stabilito nel valore fissato al primo giorno di quotazione. Se lo vorrà, il gruppo francese potrà crescere ancora perché ha anche una seconda opzione di acquisto (call) per 24 mesi che consente di acquistare un ulteriore 10% del capitale o comunque di arrivare fino a una quota totale del 20% (nel caso che nel frattempo venga effettuato un aumento di capitale). Le novità finanziarie non finiscono qui. I tre soci del tour operator – vale a dire la famiglia Gandolfi, Banca Intesa Bci (che detiene il 6,8%) e Accor – si preparano a sottoscrivere un accordo che "ritocca" il numero di rappresentanti dei due soci di minoranza nel consiglio di amministrazione, mentre è in arrivo anche un lock up per 24 mesi, il che significa tra l’altro che IntesaBci non ha intenzione di uscire dal capitale Cit al momento del collocamento. L’Ipo, come ha comunicato nei giorni scorsi l’amministratore delegato, Gianvittorio Gandolfi, sarà indirizzata al Mercato ristretto, una fase di transito prima di approdare al mercato principale, cosa che dovrebbe avvenire alla fine del 2004. Cit opera su tre fronti: quello della gestione di strutture ricettive (hotel e villaggi), del tour operating e della distribuzione (agenzie di viaggio). La seconda e la terza verranno inglobate in un’unica area di business (commerciale), mentre un’altra sarà creata per il sistema di accoglienza. Una organizzazione a cui sarà successivamente adattata anche la struttura societaria. Il fatturato consolidato nel 2001 è stato pari a 225 milioni di euro (da non confondere con 426,6 milioni di giro d’affari "gonfiato" da attività commerciale che originano solo commissioni). L’Ebitda ha raggiunto quota 21,6 milioni (ma ci sono 24,2 milioni di proventi straordinari da prendere in considerazione). Il risultato di esercizio è stato pari a 3,8 milioni (2,8 milioni l’anno prima). L’indebitamento è pari a circa 80 milioni: è in corso l’emissione di un bond da 100 milioni di euro che servirà in buona parte alla sua ristrutturazione.

            Martino Cavalli

            Venerdí 07 Giugno 2002