Turismo a metà del guado

13/12/2000

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Mercoledì 13 Dicembre 2000
norme e tributi
Approvati 6 articoli del provvedimento all’esame di Montecitorio.

Turismo a metà del guado

ROMA. È a metà strada il percorso della legge quadro che riforma il turismo. Dopo la votazione dei primi sei articoli di giovedì scorso, l’aula di Montecitorio è chiamata nella seduta di oggi a continuare l’esame dei restanti sei articoli per cercare di dare una immagine "unica" del pacchetto turistico italiano anche all’estero.

Il provvedimento mira a incrementare la qualità del servizio vacanziero dando più "dignità" alle imprese turistiche, tutelando di più il consumatore e valorizzando le risorse ambientali, culturali e artistiche. Obiettivi comuni definiti nella legge quadro, ma con la possibilità da parte degli enti locali di trovare lo strumento più idoneo e flessibile per una rapida attuazione.

Il provvedimento, arrivato in Aula all’inizio dell’estate scorsa, ha subito diversi stop che hanno ritardato l’approvazione in tempi brevi, così come auspicato dalla relatrice Giusi Servodio. «Quello all’esame della Camera — spiega la parlamentare — è un provvedimento che dà regole certe alle imprese e punta a superare l’ingessatura creata dalla legge precedente. Per approvare rapidamente la legge, la nostra speranza è di ottenere al Senato la sede legislativa».

Nei sei articoli approvati, viene istituita la Conferenza nazionale del turismo che ha lo scopo di creare un confronto del settore a livello nazionale per la valutazione dei risultati e la revisione delle norme in comune. Anche la tutela al turista viene rafforzata con l’introduzione della carta dei diritti — redatta in almeno quattro lingue dal ministero dell’Industria — che dispone una serie di informazioni sulle garanzie per il popolo delle vacanze.

Particolare importanza riveste il ruolo delle Camere di commercio, anche in forma associata tra loro: sono queste che costituiscono le commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie tra le imprese e tra queste e i turisti. I clienti potranno, comunque, avvalersi delle associazioni dei consumatori per la risoluzione del contenzioso.

Per le imprese sono previsti fondi statali, nel caso costituiscano tra loro progetti comuni per la valorizzazione delle risorse territoriali. I «sistemi turistici locali», promossi dagli enti locali di concerto con le associazioni di categoria, prevedono processi di integrazione e aggregazione tra le imprese per attuare interventi che innovino e riqualifichino l’ambiente destinato ad avere una rilevanza turistica.

Dall’esame di oggi del resto del provvedimento, invece, si attende l’introduzione di nuove professioni nel campo del turismo. Sono quelle che organizzano e forniscono servizi di promozione e consulenza dell’attività turistica nonché di servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti.

Nel progetto di legge al vaglio dell’Aula, infine, per le imprese sono presenti norme di semplificazione degli obblighi, di unificazione di procedure per l’avvio delle attività con l’istituzione dello sportello unico.

Marcello Frisone