Turismo, 30 miliardi di entrate

12/09/2006
    marted� 12 settembre 2006

      Pagina 18 – Economia e imprese

      Il business delle vacanze
      Per l’Enit l’Italia si avvia a registrare quest’anno il record degli introiti valutari

        Turismo, 30 miliardi di entrate

          Indagine Svimez: in tutto il Sud ol 60% degli arrivi del solo Veneto

            Vincenzo Chierchia

              MILANO

              Il 2006 si avvia a chiudere i battenti con il massimo storico delle entrate valutarie censite dall’Uic-Bankitalia. Secondo le proiezioni Enit – rese note dal commissario straordinario Amedeo Ottaviani – quest’anno dovrebbe essere superata la quota di 30 miliardi di euro (+9% circa). Insomma, i turisti stranieri hanno riscoperto il Belpaese, complice anche l’allarme terrorismo che ha condizionato, tra l’altro, i risultati di alcune importanti mete del Mediterraneo come l’area del mar Rosso (Egitto e Giordania) e la Turchia.

              Dall’analisi dei dati Uic sui flussi turistici dall’estero � emerso poi che, accanto al successo di mete tradizionali come Roma, Venezia e Firenze, sono state premiate tante localit� minori, molte delle quali legate all’arte, alla cultura e anche allo sport. Un grande evento come i Giochi olimpici invernali di Torino 2006 ha spinto il capoluogo subalpino ai vertici della graduatoria nazionale.

              Torino superstar

                Come ricorda il presidente della regione Piemonte, Mercedes Bresso, oggi Torino vuol diventare di slancio la �quarta meta� per i visitatori stranieri. Dopo due anni di declino (tra 2004 e 2005) Torino si avvia oggi a superare la quota record dei 2 milioni di turisti dall’estero nel 2006. E la Regione, che sta per varare in questi giorni una campagna internazionale di promozione turistica, dopo i Giochi olimpici punter� sull’offerta culturale con le dimore storiche sabaude a cominciare dal rilancio di Venaria reale.

                In Toscana, Siena sta accelerando il recupero con velocit� doppia rispetto a Firenze e probabilmente a fine anno sar� superata la quota record di oltre un milione di turisti stranieri segnata nel 2002. Il recupero � stato trainato dalla differenziazione dell’offerta turistica nell’area senese, con ricadute anche nelle zone limitrofe come la provincia di grosseto.

                L’effetto George Cloony, oltre all’area di Como, si � esteso a Lecco, che ha visto crescere gli arrivi di turisti esteri del 90% circa nei primi sei mesi di quest’anno. La notoriet� internazionale del Lario � ai massimi grazie alle preferenze di molti vip mondiali.

                Il nodo del Mezzogiorno

                  Il turismo d’oltrefrontiera ha mostrato un rinnovato interesse anche per il Sud: arrivi raddoppiati quest’anno a Reggio Calabria come a Benevento e Caserta.

                  Ul Sud resta per� l’anello debole dell’industria turistica italiana. Dai dati Uic emerge che il progresso degli arrivi tra gennaio e giugno � stato intorno al 5%. Ma il vero nodo da sciogliere – come rileva una indagine realizzata della Svimez – � costituito dal fatto che il mezzogiorno accoglie solo un quinto di tutti i turisti stranieri che vengono nel nostro Paese. In pratica il solo Veneto concentra un numero di turisti del 30% superiore al totale dell’intero Mezzogiorno: 9 milioni contro 6,3 milioni.