Turismo 2004, in attesa dei tedeschi arrivano i russi

16/02/2004


  economia e lavoro




domenica 15 febbraio 2004

Turismo 2004, in attesa dei tedeschi arrivano i russi
Presentate alla Bit le previsioni per la prossima stagione. Diminuiranno i viaggi all’estero degli italiani. Le iniziative promozionali dell’Emilia Romagna

Natascia Ronchetti

MILANO Con l’allargamento della Ue a venticinque Paesi, il turismo
italiano avrà davanti davanti a sé un mercato potenziale di 600 milioni
di persone e buone prospettive di ripresa. Per ora, vittima di un’
economia a crescita zero, affronta il 2004 con molta prudenza.
La riviera dell’Emilia Romagna riuscirà a contenere la contrazione
generale dei consumi con prezzi convenienti e un buon rapporto
tra costo e qualità. Ma il sistema turistico nazionale, nel suo complesso, dovrà fare i conti con le difficoltà economiche, con la perdità di competitività delle città d’arte e la crisi delle località termali che non hanno investito sul wellness. Dovrà anche misurarsi con due
grandi eventi (le Olimpiadi di Atene in agosto e gli Europei di Calcio
in Portogallo, in giugno) che probabilmente le strapperanno quote
di mercato.
Alla Borsa internazionale del Turismo di Milano, l’annuale rapporto
di «Trademark Italia» per l’Osservatorio turistico dell’Emilia Romagna, fotografa un anno che sarà ancora incerto dopo un 2003
faticoso. Il 79% cento degli italiani, secondo un sondaggio realizzato
da Trademark, avrebbe già progettato una vacanza. Nessuna certezza
su destinazione e periodo, anche se la maggioranza (43%) propende
per il mare. La minore propensione alla spesa farà diminuire i viaggi
all’estero. Contemporaneamente confermerà la tendenza a puntare
su last minute, voli economici, flessibilità.
L’anno scorso gli italiani che hanno viaggiato con un volo low cost o charter sono stati 7 milioni (con un aumento dell’11% sul 2002); per il 2004 è previsto un ulteriore incremento dell’8%. Dai mercati esteri dovrebbero arrivare buoni segnali dall’area del Benelux, dall’Austria, dalla Svizzera, dalla Russia e dai Paesi scandinavi. La Germania, tra i principali clienti esteri del sistema turistico nazionale, anche quest’anno non darà segni di ripresa ed è previsto un calo dei turisti provenienti dalla Gran Bretagna. Località balneari e di montagna reggeranno, arrancherà invece la vacanza termale. Reggerà, nonostante tutto, anche l’Emilia Romagna, soprattutto la sua riviera.
«Continueremo ad essere forti sul mercato interno – dice l’assessore
regionale al turismo Guido Pasi -. Strategicamente, lavoriamo sulle
potenzialità di quel grande mercato che sarà l’Europa dei 25».
L’obiettivo è tornare a risultati eccellenti, come quelli raggiunti nel 2002, con oltre 50 milioni di presenze turistiche in tutta la regione,
40 solo sulla costa. Non sarà facile. Una mano la dà il mercato
russo, che ha prodotto un incremento del 7%. Nel frattempo si
continua a lavorare sul mercato tedesco, storicamente forte per la costa emiliano romagnola, ma da alcuni anni in difficoltà. In Germania è prevista una spesa per le vacanze all’estero poco più alta di quella del 2003: non darà nuova clientela, la domanda resterà stabile.
Alla Bit, l’Agenzia regionale di promozione turistica dell’Emilia-Romagna ha presentato le iniziative di promozione. Puntano su luglio, mese difficile, spesso altalenante. «L’intervento si rivolge al target dei bambini e delle famiglie – dice l’amministratore delegato, Giuseppe Chicchi -, con villaggi della Walt Disney in 4 località costiere. All’operazione, che ha la propria forza nel marchio, affiancheremo un progetto insieme ai parchi tematici che prevede l’ingresso gratuito per i bambini fino a undici anni». L’Emilia Romagna continuerà ad essere favorita da un indice di fedeltà dei turisti superiore al 70%. La differenza vera la faranno i prezzi.
Tra le novità, la nuova immagine della Riviera di Rimini (venti
milioni di presenze all’anno), affidata a Milo Manara.