Turismo, 2000 da record

05/07/2000

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Mercoledì 5 Luglio 2000
italia – economia
Per l’estate è previsto un giro d’affari negli hotel che toccherà i 52mila miliardi Turismo, 2000 da record Federalberghi lancia la richiesta di orari di lavoro più flessibili e meno burocrazia

ROMAIl turismo italiano viaggia a livelli record. Lo rileva un’indagine Cirm che, per conto di Federalberghi-Confturismo, ha stimato che nei tre mesi estivi andrà in vacanza il 51% degli italiani contro il 48% dell’anno passato. Mete preferite? Le località balneari scelte dal 69% degli italiani (+10%) che si recheranno per il 13% in Emilia-Romagna e per il 12% in Sardegna e in Toscana. Seguono Sicilia (8%) e Calabria (7%).

Affluenze minori sono previste — sempre da luglio a settembre — in montagna dove calerà dal 18 al 16% per la Cirm l’arrivo degli italiani. Stabili le presenze nelle città d’arte (5%), in calo (dal 4 al 2%) l’affluenza nelle località lacustri mentre la pattuglia degli indecisi scende dal 7 al 5% e i connazionali che sceglieranno le località di culto, in occasione del Giubileo, si attesta sull’1 per cento.

Nello stesso tempo cresce dal 23 al 32% la volontà degli italiani di trascorre le vacanze estive in albergo a danno delle case di proprietà (dal 17 al 13%), degli appartamenti in affitto (dal 16 al 13%) e delle case di parenti e amici (dal 14 al 9%). Presenze confermate nei residence (4%) e nei campeggi (9%) mentre per la Cirm i villaggi turistici registreranno un incremento dal 4 al 9 per cento. Discordanti, in proposito, le previsioni della Faita che valuta tra il 3 e il 5% gli aumenti dei turisti nei camping e nei villaggi turistici.

Espresso in cifre, il giro d’affari degli alberghi durante l’estate ammonterà a 52mila miliardi di cui 32mila miliardi di lire (indotto compreso e con un incremento di 2mila miliardi rispetto al ’99) garantiti dagli italiani che spenderanno a testa 1,3 milioni contro 1,250 milioni dell’anno passato. Gli altri 20mila miliardi verranno assicurati dagli stranieri. Per fine anno, invece, il fatturato degli alberghi dovrebbe superare i 150mila miliardi con un aumento di 10mila miliardi rispetto al ’99. Sicché — ha detto il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca — il numero dei soli pernottamenti potrebbe registrare un ulteriore record passando dai 215 milioni del ’99 ai 220milioni di presenze.

Soddisfatto del buon andamento del settore turistico — che nei primi sei mesi dell’anno ha innalzato del 3% i pernottamenti degli italiani e del 4,5% quelli degli stranieri, per un totale di 96,6 milioni di presenze in albergo — Bocca ha affermato che tutto ciò si verifica nonostante sia bloccata da troppo tempo in Parlamento la legge quadro sul turismo e la programmazione economica del Paese trascuri un settore che dà lavoro a 2 milioni di persone e supera il 6% del Pil nazionale.

Tra le richieste avanzate al Governo spiccano le possibilità di estendere a tutte le forme di impiego gli incentivi per la creazione di nuova occupazione, di riservare anche agli albergatori la flessibilità dell’orario di lavoro e di semplificare le procedure di assunzione del personale.

Netta contrarietà (condivisa anche da Giancarlo Abete, presidente dei Federturismo-Confindustria) è stata poi espressa alla proposta del Comitato universitario di eliminare il corso di laurea in Scienze turistiche accorpandolo con la facoltà di Geografia.

Michele Menichella