“Turismo 2″ … e le mosse di Raffarin

10/02/2005

    giovedì 10 febbraio 2005

      sezione: COMMENTI E INCHIESTE - pagina 10

    TURISMO / 2

    … e le mosse di Raffarin
    Prima destinazione turistica mondiale con oltre 75 milioni di visitatori, la Francia è invece al 15 ? posto per quel che riguarda la spesa media procapite. Nonostante il contributo di 11,6 miliardi alla bilancia del commercio con l’estero e ai 100 miliardi incassati, l’Esagono negli ultimi due anni ha perso 5 miliardi di entrate e circa 50mila posti di lavoro diretti e indiretti.

    Quanto basta per dire che il turismo in Francia è in crisi e perché il Governo, riconoscendo l’importanza di questa industria, sia corso ai ripari e abbia proposto una serie di importanti interventi di sostegno.


    Primo fra tutti l’aumento del 6% del budget di promozione del settore, portato a 79 milioni nella Finanziaria 2005.


    Quel che più conta, però, è stato il cambiamento nell’approccio al turismo da parte del Governo, che ha deciso di creare un vero e proprio sistema Paese finalizzato alla valorizzazione dell’offerta francese. Attorno a Maison France è stato costruito un " marchio di qualità Francia" di cui si potranno fregiare, nell’ambito del rispetto di alcuni parametri, gli operatori, ma anche i prodotti tipici e specifiche aree geografiche del Paese. L’idea di fondo è quella di disporre di una " filiera" altamente professionale e di qualità, che alimenta e in qualche modo autogenera il flusso del turismo, lo prende per mano, indirizzandolo su percorsi alternativi alla scoperta di una Francia diversa. Oltre a questo, il Governo ha allo studio interessanti iniziative per quel che riguarda il potenziamento del contributo pubblico privato al rinnovo delle infrastrutture e incentivi di carattere fiscale.


    Iniziative nate da un lato per tamponare la crisi strisciante del settore, ma dall’altro per creare valore aggiunto durevole nel tempo. In modo da evitare che il " turismo fai da te" non rovini un’industria che nell’economia dell’Esagono è tra quelle prioritarie.