“Turismo 1″ Gli scivoloni italiani…

10/02/2005

    giovedì 10 febbraio 2005

      sezione: COMMENTI E INCHIESTE - pagina 10

    TURISMO / 1
            Gli scivoloni italiani…
            I l 2005 sarà in tutto il mondo un anno di forte rilancio del turismo. Le stime più accreditate indicano che nei prossimi cinque anni i movimenti turistici passeranno da 700 milioni a oltre un miliardo. Nessuna industria al mondo ha simili tassi di crescita. Per l’Italia potrebbe essere la grande occasione per invertire la tendenza di crisi con una nuova politica di immagine, con l’efficienza dei servizi, con la garanzia dell’ospitalità.

            Su questa strada quanto è avvenuto ieri a Bormio va nella direzione esattamente opposta. L’impegno di Regione e responsabili sportivi è stato vanificato dallo sciopero dei cameramen Rai con il conseguente annullamento della gara di slalom gigante.


            A pochi mesi peraltro dal via di un altro appuntamento di carattere mondiale, che accoppia sport e turismo, come le Olimpiadi invernali di Torino 2006. E anche in questo caso l’iter del progetto è risultato irto di difficoltà, che hanno avuto larga eco in campo internazionale. Per l’Italia il viatico sarà sempre più in salita, se non si evitano scivoloni di tal sorta.


            Il nostro Paese ha bisogno di una svolta radicale se si vuol recuperare slancio sul fronte turistico. Oltre sette milioni di stranieri hanno disertato l’Italia nel corso del 2004. Il tradizionale bacino di riferimento per la Penisola, quello dei Paesi di lingua tedesca, si sta prosciugando.


            Però le risorse dell’Enit, l’ente di promozione sui mercati d’Oltralpe delle vacanze in Italia, sono state tagliate nel 2005 e la nuova Agenzia non riesce a decollare. Così come non è partito nei tempi dovuti il riassetto della governance dell’intero settore turistico invocata da anni dalle imprese, per reagire a una crisi evidente. Nei giorni scorsi il Governo ha cercato di correre ai ripari prevedendo il varo di una cabina di regia e alcune disposizioni ad hoc nel provvedimento per la competitività.


            Ma per la cabina ci vorranno tempi lunghi, e i paragrafi del provvedimento competitività sono tutti da scrivere. Intanto l’Italia stacca la spina.