“Turismo 1″ Camere con vista sugli investimenti

01/02/2005
    del lunedì
    lunedì 31 gennaio 2005

    sezione: ECONOMIA E FINANZA – pagina 9

    TURISMO Presentato da Ermeneia il rapporto sulle prospettive del settore che fornisce attrezzature per alberghi, ristoranti e bar
    Camere con vista sugli investimenti
    Torna la fiducia tra gli operatori che stimano fatturato e ordini in crescita
    MARIKA GERVASIO
    Torna la fiducia, seppur moderata, tra gli operatori del settore delle attrezzature professionali per alberghi, ristoranti, bar e altre attività pubbliche. Nonostante tre anni di difficoltà legate a un andamento sfavorevole del ciclo economico e a flessioni di arrivi e presenze di turisti, l’industria dell’ospitalità tiene, anche grazie alla crescita dei prezzi. Così, sia tra i gestori di bar, alberghi e ristoranti che acquistano attrezzature sia tra chi le produce si respira un’aria d’ottimismo: aumenta la propensione a investire, diminuiscono le preoccupazioni, le stime su ordinativi e fatturato per il 2004 sono ritoccate al rialzo e si scommette sul 2005.

    È quanto emerge dal quarto rapporto congiunturale sul mercato delle attrezzature per alberghi e pubblici esercizi, «Investire sull’ospitalità», realizzato da Ermeneia e presentato ieri a Riva del Garda in occasione dell’Expo Riva Hotel, la manifestazione annuale dedicata agli operatori dell’industria dell’ospitalità.


    Il valore. Il settore vale circa 5,2 miliardi di euro all’anno (tra arredamento e illuminazione; attrezzature per pasti fuori casa; posateria e pentolame; macchine alimentari e per refrigerazione; condizionamento e riscaldamento; stoviglieria; biancheria; piastrelle di ceramica), ai quali si aggiungono 1,6 miliardi per manutenzione e ristrutturazione degli ambienti e 500 milioni per l’acquisto di servizi in outsourcing (dalla lavanderia alla pulizia fino a contabilità e pubblicità) per un giro d’affari totale di 7,3 miliardi.

    Il sentiment. Nonostante il settore abbia segnato una serie di flessioni a partire dal 2002, le previsioni per l’anno prossimo di produttori e acquirenti di attrezzature sono positive, come dimostra l’indice Exphotel 2, calcolato in base ai giudizi espressi dalle aziende clienti e produttrici sull’andamento di fatturato e ordinativi propri e dei diversi comparti, dagli alberghi ai bar, a livello locale e nazionale (si veda tabella in alto).

    In particolare, circa il 44% degli operatori prevede una crescita del proprio giro d’affari nel 2005 e secondo le stime del 52% delle aziende crescerano anche gli ordinativi.


    Contribuisce all’ottimismo anche il mutato atteggiamento degli operatori sulle conseguenze dell’introduzione dell’euro. Aumentano, infatti, i giudizi positivi sull’impatto della nuova moneta sull’andamento del fatturato (secondo gli operatori ha contribuito a una tenuta della domanda) e il clima di fiducia generale migliora influendo positivamente anche sulla propensione agli investimenti, soprattutto da parte delle aziende clienti, sia nel 2004 che per il 2005.


    Innovare per resistere. E proprio l’impegno delle aziende, soprattutto del comparto alberghiero, a riposizionarsi cercando nuove nicchie di mercato e allargando il ventaglio dell’offerta farà da spartiacque tra chi riuscirà a restare competitivo e chi invece non ce la farà.

    Nel 2004, infatti, si fa più evidente la separazione tra aziende che riescono a vivere in una prospettiva di crescita e quelle che, invece, manifestano risultati di bilancio e clima di fiducia decisamente peggiorati.


    La ristorazione è il comparto verso il quale nel 2005 saranno diretti gli investimenti della maggior parte degli albergatori: il 60%, infatti, dichiara che investirà in maniera molto o abbastanza significativa.
    Ma l’impegno economico sarà diretto anche a offrire ai clienti servizi per il collegamento a Internet (55%).


    Un’altra nicchia che interessa sempre di più gli operatori è quella del benessere: il 33,3% degli albergatori si muoverà per creare spazi e servizi ad hoc. Due target specifici, poi, attirano l’attenzione degli imprenditori: i bambini (nel 2005 il 41,1% degli operatori dedicherà risorse per strutture dedicate) e gli anziani (23,1%).