Trussardi investe sulla distribuzione

24/01/2001

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Mercoledì 24 Gennaio 2001
italia – economia
—pageno—16


Trussardi investe sulla distribuzione Firmata un’intesa per le vendite in Cina – Nel 2000 ricavi a quota 400 mld (+8%)

MILANO Trussardi si prepara a investire 100 miliardi nella distribuzione per il biennio 2001-02 e studia l’eventualità di quotare in Borsa tutte le attività del gruppo. Il marchio del levriero nato con i guanti in pelle, già presente nel listino attraverso la Rotondi Evolution, ha messo a punto un piano strategico di sviluppo nella distribuzione e nei negozi. Spiega Francesco Trussardi, amministratore delegato dell’azienda di famiglia: «Apriremo boutique di proprietà a Londra, Parigi e New York: le prime due nel 2001, con un investimento complessivo di 15 miliardi, New York nel 2002. Nella Grande mela, però, puntiamo a costituire anche una filiale diretta, per un totale di circa 80 miliardi».

In base ai primi dati del preconsuntivo, Trussardi ha archiviato il 2000 con un fatturato consolidato intorno ai 400 miliardi, in crescita dell’8% rispetto al ’99, con utili prima delle imposte di circa 32 miliardi, in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. Invece la Rotondi Evolution ha messo a segno una crescita del 16% a 120 miliardi, con profitti prima delle imposte di circa 14 miliardi (+12%).

L’espansione distributiva include anche l’incremento del numero dei corner per jeans e sportswear, che saliranno dagli attuali 80 a cento entro la fine dell’anno, mentre per il negozio Trussardi di Roma è prevista una ristrutturazione. Inoltre nei giorni scorsi è stato firmato un accordo per la distribuzione in Cina con Lane Crawford-Imaginex: obiettivo, l’apertura di 15 punti vendita all’interno di mall nei prossimi quattro anni, partendo da Pechino e Shanghai, ambedue fin dal 2001. Un mercato vergine, quello cinese, dove il marchio milanese offrirà non solo la prima linea, ma anche i jeans e lo sportswear.

«Gli investimenti pianificati — aggiunge Trussardi, che lavora affiancato dalla sorella Beatrice (quarta generazione in azienda), mentre i due fratelli minori sono studenti — sono cospicui, ma noi andiamo avanti sulle nostre gambe: c’è l’autofinanziamento, c’è il ricorso all’indebitamento bancario, c’è l’"allargamento" in Borsa, che pure non è tra le priorità. Infine c’è l’aggregazione con altri operatori del settore beni di lusso anche se, in realtà, la politica delle alleanze non ci interessa perché si rischia di farsi divorare. Non vogliamo — aggiunge ridendo — rimanere disoccupati così giovani».

Intanto è proseguita la dismissione delle attività immobiliari non strategiche che facevano capo alla Rotondi Evolution, che tra 2000 e 2001 consentirà di incassare una quarantina di miliardi. Sempre nell’immobiliare, invece, sono previste novità sul Marino alla Scala: il palazzo, inaugurato nel ’96, subirà quest’anno una profonda ristrutturazione. «Apriremo un bar-caffè al pianoterra — spiega Beatrice Trussardi — che alzerà la saracinesca alle 7,30 per abbassarla inizialmente a mezzanotte e poi addirittura alle due. Sempre al pianoterra è prevista una boutique Marino alla Scala che venderà prodotti esclusivi Trussardi, soprattutto accessori, di gamma ancora più alta rispetto all’attuale. Naturalmente proseguiremo con l’organizzazione di mostre, eventi culturali e serate gastronomiche».

Infine, è previsto l’avvio del commercio online, attraverso il sito della Trussardi, di prodotti speciali realizzati su ordinazione con pellami particolari: casco, monopattino, biciclette e giubbotti da motociclista.

—firma—P.B.