Troppo nero nell’estetica

24/01/2003

ItaliaOggi (Economia e Impresa)
Numero
020, pag. 13 del 24/1/2003
Maurizio Bandecchi



Troppo nero nell’estetica

Troppe attività abusive, servono maggiori controlli. È la richiesta di Federestetica-Cna di Pisa, l’associazione di mestiere che raccoglie quasi il 50% delle estetiste iscritte alla locale camera di commercio. Le estetiste della Cna hanno inviato una lettera al comune e alla Asl perché effettuino un controllo più stringente e sistematico, non solo formale, su attività che non vengono qualificate come estetica ma lo sono di fatto. Le aderenti alla Federestetica della Cna di Pisa si sono riunite nei giorni scorsi in assemblea proprio per discutere di questo crescente fenomeno, che presenta anche alcuni aspetti preoccupanti.

L’attività di estetica, spiega la Cna, è regolamentata dalla legge n. 1/90 e dalla legge regionale toscana n. 14 del 23 marzo 2001.

Queste normative circoscrivono in modo puntuale l’ambito professionale delle estetiste e precisano che per usare le apparecchiature a uso estetico occorre la qualifica professionale di estetista e l’autorizzazione comunale. Nonostante ciò si assiste a un crescente fenomeno di abusivismo’. Le aziende regolarmente autorizzate in provincia di Pisa sono 140, ma negli ultimi tempi sono cresciute le attività irregolari, con tutto quello che ne consegue in termini di tutela della salute degli utenti. Senza considerare la concorrenza sleale nei confronti di chi deve sottostare a regole rigide e controlli periodici, oltre che possedere un titolo professionale.