Tributi Italia, via dall’Albo. A rischio 1200 lavoratori

16/12/2009

Tributi Italia, la società di riscossione per conto di circa 500 comuni, cui da mesi non girava i soldi incassati delle tasse (Ici, Tarsu) accumulando un debito di oltre 150 milioni di euro, è stata definitivamente sospesa dall’attività. La Commissione sul federalismo fiscale del ministero dell’Economia che vigila sulle attività di riscossione ha infatti cancellato Tributi Italia dall’albo nazionale delle concessionarie per le riscossioni. Fin qui, la buona notizia. Quella pessima, invece, riguarda gli oltre 1200 lavoratori, che già da tre mesi non percepiscono alcuno stipendio. Il futuro per loro è quanto mai incerto: non sanno come e se proseguirà la loro vita lavorativa, e se mai otterranno le retribuzioni arretrate. «La situazione è davvero drammatica – dichiara la Filcams Cgil – Abbiamo già richiesto un tavolo che coinvolga i ministeri interessati, ma anche l’Anci, l’Associazione dei comuni. Diventa indispensabile trovare una soluzione». I sindacati si stanno attivando anche con gli stessi comuni coinvolti per la salvaguardia dei posti
di lavoro, in caso di conferimento dell’incarico di riscossione ad altri. «Continueremo
con le mobilitazioni e gli scioperi – dice la Filcams – Tutte le forze devono intervenire per dare una risposta concreta ai lavoratori».