Tributi Italia spa – Proclamazione stato agitazione

Prot. n. 4297 VDO/gp 20091103_tributiItalia_comunicazionestatoagitazioneun

RACCOMANDATA A. R.
(Anticipata a mezzo fax)

                          Spett.le
                          MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
                          Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro – alla c.a. del Dott. Francesco Cipriani
                          Divisione VII – Controversie di lavoro nel settore agricolo e dei servizi, tutela dei diritti sindacali, sciopero nei servizi pubblici essenziali
                          Via Fornovo, 8 – Pal. B – 00192 ROMA
                          Spett.le
                          COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI
                          Via Po, 16/B – 00189 ROMA
                          Spett.le
                          TRIBUTI ITALIA SpA
                          Sede legale, Via Veneto, 146/3 – 00187 ROMA
                          Direzione, Via Parma, 356/2 – 16043 Chiavari (GE)

PREMESSO

che TRIBUTI ITALIA SpA, società esercente attività di riscossione dei tributi locali in regime di convenzione con diverse amministrazioni comunali di tutte le regioni italiane, ad oggi non ha ancora corrisposto ai propri dipendenti le retribuzioni mensili relative ad agosto e settembre del 2009 e che, sempre ad oggi, non ha riconosciuto agli stessi somme a titolo d’interessi a risarcimento del ritardato pagamento delle mensilità pregresse, nonché di quelle aggiuntive, pure erogate con sensibile ritardo, di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio c.a., contravvenendo a quanto previsto dalle leggi e dal CCNL per i Dipendenti da Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi dalla stessa società applicato;

che la stessa società, in occasione dell’incontro avuto con le scriventi OO.SS. in data 21 ottobre 2009, ha assunto impegni ai quali non ha dato seguito in ordine al pagamento delle retribuzioni testé menzionate;

che il progressivo deteriorarsi delle condizioni di gestione del servizio seguite alla sospensione delle utenze telefoniche e dell’energia elettrica intervenuta in qualche sportello mette in seria difficoltà nei confronti dell’utenza operatori professionalizzati, seri e responsabili, che continuano, nonostante il ritardo nel pagamento delle retribuzioni ed una condizione di generale confusione circa il futuro della società, a difendere col la loro opera quotidiana il decoro ed il nome della Tributi Italia Spa;

che, sempre in occasione dell’incontro citato, le scriventi OO.SS. non hanno avuto alcun elemento chiarificatore dal management circa le misure attivabili a stretto giro per far fronte alle numerose risoluzioni delle convenzioni coi comuni e in riferimento al pagamento dei contributi all’INPS e relativamente allo stato di crisi in cui versa l’azienda, che rappresenta un elemento di preoccupazione per la stabilità occupazionale;

SI DICHIARA

il proseguimento dello stato di agitazione di tutto il personale dipendente di Tributi Italia SpA;

E SI PROCLAMA

per i giorni 20 e 27 novembre e 4 dicembre 2009 lo sciopero con astensione collettiva degli stessi lavoratori (sia a tempo pieno che a tempo parziale);

SI PARTECIPA INOLTRE

che le summenzionate mobilitazioni seguono lo sciopero effettuato in data 24 luglio c.a., debitamente comunicatovi con nostra del 7 luglio 2009, del quale costituiscono l’inevitabile e coerente prosieguo in quanto le criticità a motivazione del primo non hanno trovato soluzione;

che la presente formale comunicazione, nelle more di una disciplina regolamentare e contrattuale di quanto previsto al comma 2 e seguenti – articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche ed integrazioni, viene resa affinché si possa comunque dare corso a conseguenti ed opportune procedure di raffreddamento e di conciliazione da esperirsi, visto il rilievo nazionale della mobilitazione, presso la competente struttura del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Cordiali saluti.

p. La Filcams CGIL Nazionale p. La Fisascat CISL Nazionalep. La Uiltucs Uil Nazionale
Andrea Righi Rosetta Raso Antonio Vargiu