TRIBUTI ITALIA, IL TAR DEL LAZIO STRAVOLGE LA SITUAZIONE

23/12/2009

23 dicembre 2009

Tributi Italia, il Tar del Lazio stravolge la situazione

Si fa sempre più difficile il futuro per i dipendenti di Tributi Italia, la società che il 14 dicembre è stata cancellata dall’Albo nazionale dei riscossori dalla Commissione Federalismo fiscale del ministero dell’Economia.
Mentre sindacati e azienda si incontravano per trovare soluzioni per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti e supportarli in questo momento di difficoltà estrema, il Tar del Lazio accoglieva il ricorso presentato dalla stessa Tributi Italia contro la cancellazione, concedendo una sospensiva. Una decisione che ha stravolto la situazione precedente, mettendo in agitazione comuni ed enti Locali: alcuni, infatti, si stavano già organizzando per continuare a gestire la riscossione dei tributi. Ulteriori difficoltà anche per i lavoratori che continuano a lavorare, sempre senza percepire lo stipendio e dovranno aspettare gennaio per poter vedere definita la loro situazione.
A gennaio infatti è fissata per il 13 la camera di consiglio con la quale il Tar del Lazio deciderà definitivamente in via ordinaria, mentre il 26 gennaio il Tribunale di Roma dovrà decidere se accettare la richiesta di concordato preventivo da parte dell’azienda, o procedere con il fallimento. Tributi Italia, intanto, può continuare a riscuotere le imposte.
Dopo la richiesta dei sindacati si è svolto a Roma un incontro tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) altra controparte direttamente coinvolta nella vicenda. Sono molti infatti i comuni che “vantano” crediti consistenti nei confronti di Tributi Italia che non ha versato le tasse (agio) dovute.
Le organizzazione sindacali hanno chiesto all’Anci una collaborazione per trovare in tutti i comuni una soluzione per le mancate retribuzioni dei lavoratori, ed un intervento per far sì che nel decidere della continuità del servizio di riscossione, si tenga conto della salvaguardia occupazionale. Richiesta che l’Anci ha favorevolmente accolto e che tradurrà in indicazioni e sollecitazioni operative per tutti comuni coinvolti.
“Un incontro positivo” dichiara la Filcams Cgil “nonostante le preoccupazioni condivise, abbiamo aperto un canale di comunicazione che continuerà nelle prossime settimane e, con un interesse condiviso, entrambi solleciteremo l’intervento dei Ministeri in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro per trovare una soluzione per questa complessa vertenza”.