Tributi Italia – Esito incontro del 3 settembre 2009

Roma, 17 settembre 2009

Oggetto: Tributi Italia – Esito incontro del 3/09/2009

Testo Unitario

Il giorno 3/9/2009 si è tenuto a Roma, alla presenza di una delegazione di strutture territoriali e delegati, il previsto incontro con Tributi Italia, per affrontare i gravi problemi in corso, in particolare di natura finanziaria.

Si trattava del primo incontro successivo allo sciopero proclamato dalle OO.SS per il giorno 24/7/2009 e che ha visto una significativa partecipazione del personale.
Il sindacato ha manifestato grave preoccupazione per la situazione finanziaria aziendale, evidenziando come l’azienda avesse saldato solo la 14° mensilità e parte della retribuzione di giugno, venendosi così a trovare in pesante inadempienza contrattuale.

Abbiamo altresì ricordato gli innumerevoli segnali di allarme che si sono accumulati nelle ultime settimane, dagli articoli sui quotidiani locali alle notizie di controversie e contenziosi che vedono coinvolta l’azienda.

Abbiamo chiesto a Tributi Italia chiarimenti circa le azioni che intende realizzare per superare l’attuale situazione di crisi e più in generale circa le sue prospettive.

Tributi Italia, rappresentata all’incontro dalla Dottoressa Saggese, Presidente del CdA della società, ha risposto dicendo che:

- l’attuale situazione è critica sotto il profilo finanziario, ma il credito di cui complessivamente è titolare è di 142 milioni di euro e sta facendo quanto è nelle sue possibilità per ottenerne il recupero e lo smobilizzo;
- l’azienda ha chiesto al sistema bancario un prestito per complessivi 70 milioni di euro; nel corso del mese di settembre si svolgeranno gli incontri con gli istituti bancari;
- l’azienda ha contestualmente avviato anche un confronto istituzionale con il Governo, al fine di ottenere supporto rispetto al sistema creditizio e di attivare gli strumenti di supporto al credito messi a disposizione dal Governo; tutto ciò alla luce della funzione importante che Tributi Italia svolge rispetto al sistema delle amministrazioni locali e dell’impatto occupazionale;
- l’azienda peraltro smentisce voci e segnali di preoccupazione circa il suo futuro, dichiarando di non soffrire di mancanza di capitalizzazione e di voler perseguire la continuità aziendale.
- Tributi Italia ha sottolineato il fatto di aver inoltre fatto pervenire alle amministrazioni interessate la richiesta di certificazione dei crediti utile a supportare la richiesta di finanziamento al sistema bancario.

Sul tema degli stipendi arretrati Tributi Italia ha però assunto impegni solo in relazione al saldo del mese di giugno, dicendo che avrebbe disposto il pagamento entro la fine della settimana successiva all’incontro. Si è invece detta impossibilitata a pagare nell’immediato gli stipendi di luglio e di agosto, così come ha dichiarato di non poter assumere impegni di scadenze o piani per il pagamento degli stessi. Tutto ciò perché il pagamento degli stipendi è legato allo smobilizzo dei crediti ovvero al confronto con gli istituti bancari, che occuperà l’intero mese di settembre.

Da parte nostra abbiamo rimarcato il fatto che l’azienda è in grave inadempienza contrattuale e che ci sono difficoltà crescenti per i lavoratori, oltre che per la mancata corresponsione degli stipendi, anche per il concreto svolgimento delle loro mansioni (utilizzo e manutenzione mezzi aziendali…).

Abbiamo anche segnalato notizie di inadempimenti contrattuali da parte dell’Azienda, tra gli altri, per quanto riguarda i fondi FONTE ed EST.

Nel rimarcare la nostra insoddisfazione per l’esito dell’incontro, abbiamo aggiornato il confronto al giorno 7/10/2009 a Roma, presso la sede della Fisascat Cisl Nazionale, via Livenza n. 7.

Nel frattempo riteniamo opportuno che si apra, per iniziativa delle strutture territoriali, un ulteriore versante di confronto con le amministrazioni locali con cui Tributi Italia ha concessioni/appalti, al fine di sensibilizzarle e responsabilizzarle, soprattutto per quanto riguarda i temi del pagamento degli stipendi e della tenuta occupazionale.

Cordiali saluti

p. La Filcams – Cgil
M. Grazia Gabrielli

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