Tributi Italia, esito incontro 07/09/2010

Roma, 9 settembre 2010

Testo Unitario

lo scorso 7 settembre si è tenuto l’incontro fra le scriventi Segreterie nazionali ed il Commissario straordinario della Tributi Italia SpA, dott. Luca Voglino, nominato nell’ambito dell’apertura della procedura di amministrazione straordinaria (cosiddetta Legge Marzano) con decreto-ministeriale 18 giugno 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2010, n. 159); l’ammissione di Tributi Italia alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dal decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, successivamente convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, si è resa possibile, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, a seguito della presentazione da parte della società, in data 18 maggio 2010, della richiesta di ammissione alla predetta procedura.

Nel corso dell’incontro, sono state illustrate da parte del Commissario le linee generali rispetto alla gestione dell’impresa e all’amministrazione dei beni della società ed è stato effettuato un primo approfondimento in ordine alle conseguenti implicazioni sugli assetti occupazionali; sono state, inoltre, fornite, a richiesta delle scriventi OO.SS., delucidazioni rispetto alla probabile evoluzione dell’amministrazione straordinaria.

In premessa, il dottor Voglino ha manifestato l’obiettivo di voler disporre quanto necessario alla “prosecuzione dell’azienda”, esplicitando tuttavia preoccupazione per la marcata difficoltà circa il recupero presso gli enti locali precedentemente serviti, della reputazione e dell’affidabilità necessarie.

Allo stato, tra le misure previste dalla vigente normativa alle quali si è fatto riferimento nel corso dell’incontro, finalizzate ad una conclusione dell’amministrazione straordinaria coerente con lo spirito e le previsioni della Legge Marzano, risultano prospettabili:

a) l’individuazione delle parti aziendali maggiormente profittevoli e performanti da cedere a soggetti terzi in possesso dei requisiti patrimoniali, tecnici, organizzativi e di onorabilità richiesti per svolgere il servizio di accertamento e riscossione dei tributi per conto di EE.PP.;

b) la ristrutturazione economica e finanziaria dell’impresa tramite l’ingresso nel capitale sociale della Tributi Italia dei Comuni già serviti, anche allo scopo di azzerare il contenzioso in essere con una pluralità di enti pubblici locali che significativamente ha contribuito a deteriorare le condizioni gestionali dell’azienda.

È prevedibile che maggiori dettagli circa le linee strategiche ed i probabili esiti dell’amministrazione straordinaria saranno esplicitati nel programma che il Commissario dovrà presentare al Ministero dello Sviluppo Economico entro 180 giorni dalla data del decreto di nomina, cioè entro il 18 dicembre 2010 (salvo proroga di ulteriori 90 giorni).

Il Commissario ha evidenziato la persistenza del grave stato di crisi in termini di liquidità, affermando che le esigue disponibilità economiche impongono di operare una scelta gestionale sulla base di specifiche priorità, considerando tali per un verso la corresponsione di parte delle spettanze maturate dai lavoratori attualmente in servizio e per altro verso, la stampa ed il soddisfacimento degli oneri di notifica degli avvisi di pagamento, che hanno una funzione imprescindibile nella generazione dell’unico cespite per l’azienda, quello generato dall’introito dell’aggio spettante sulle riscossioni.

Stante questa situazione, il Commissario è stato unicamente in grado di assicurare che, entro 15/20 giorni, sarà effettuata la corresponsione (sempre solo per chi attualmente è a lavoro) di una parte delle retribuzioni dovute per i mesi di giugno, luglio ed agosto scorsi.

Relativamente all’impiego del personale ed alle modalità gestionali del ricorso alla CIG in deroga, alle sollecitazioni delle OO.SS. di introdurre un meccanismo di rotazione fra le figure professionali fungibili, il Commissario si è mostrato, in termini di principio, d’accordo; si raccomanda, perciò, laddove da parte di qualche lavoratore sospeso fosse espressa la volontà di tornare al lavoro, di segnalare ai responsabili aziendali detta volontà e di far presente al lavoratore interessato che, stante la precaria situazione suesposta, è prevedibile l’evenienza di prestare attività senza percepire, nei termini temporali contrattualmente previsti, il pagamento delle spettanze.

Si fa presente, inoltre, affinché si possa debitamente provvedere ad informare i lavoratori interessati e, conseguentemente, a predisporre quanto necessario, che il Tribunale Ordinario – Sezione Fallimentare di Roma, in data 2 agosto 2010, ha dichiarato lo stato di insolvenza della società Tributi Italia SpA ed ha fissato al 30 novembre 2010 l’udienza per l’esame dello stato passivo della società, dando termine a tutti i creditori (anche i dipendenti) fino a trenta giorni prima dell’udienza, cioè entro il 30 ottobre 2010, per depositare le domande di insinuazione al passivo.

Infine, si rammenta che in data 9 settembre p.v., dalle ore 16.00, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico in via Molise, 2 in Roma si terrà una riunione convocata dallo stesso Ministero riguardante Tributi Italia SpA, alla quale le strutture interessate sono invitate a prendere parte.

                          p. Filcams-CGIL Nazionale

Fabrizio Russo