Tribunale, pulizia un giorno sì e uno no

23/02/2010

Negli archivi le scope verranno passate solo due volte alla settimana. Preoccupazione fra i dipendenti
Con il nuovo appalto il Comune risparmia centomila euro all’anno

TRANI — Tre giorni a settimana, probabilmente a giorni alterni. Così dal primo marzo si faranno le pulizie nei quattro palazzi del tribunale di Trani, mentre nei tre capannoni adibiti ad archivi in via Papa Giovanni XXIII la pulizia si farà solo per due giorni a settimana. Tutto perché (a distanza di un anno dall’aggiudicazione provvisoria) il Comune ha provveduto ad aggiudicare in via definitiva l’appalto triennale di pulizie alla «Società consortile gruppo servizi associati» di Roma, che subentra al «Consorzio nazionale servizi» di Bologna.
Quest’ultimo ha svolto il servizio, negli ultimi quattro anni, in proroga per un costo di poco più di 300mila euro l’anno. Il nuovo appalto di pulizie costerà, invece, poco meno di 700mila euro per tre anni e sebbene il passaggio di consegne tra le due società avverrà il 26 febbraio, i dipendenti del tribunale sono già in allarme dal momento che a fare le spese dei tagli alle pulizie saranno in primis loro. Anche se è facile intuire che presto a contestare la scelta di ridurre le ore di pulizia saranno anche magistrati e avvocati, questi ultimi costretti a fare la spola tra più edifici nell’arco della stessa giornata. «Mi sembra veramente assurdo – spiega Massimo Marcone, il coordinatore regionale della Fp-Cgil Giustizia – che al Comune ritengano sufficiente pulire i palazzi del tribunale solo tre giorni a settimana, considerato che ogni giorno sono frequentati da centinaia e centinaia di persone. Anzi, ci sarebbe bisogno di avere più turni di pulizia nel corso della stessa giornata. Penso soprattutto ai bagni. E invece si decide di tagliare».
Certo la «Società consortile gruppo servizi associati» di Roma ha vinto la gara espletata nell’ottobre 2008 con un ribasso di oltre il 35% rispetto al prezzo a base d’asta (cioè per 576mila euro più Iva contro gli 890mila più Iva messi a bando). Ma è lo stesso capitolato d’appalto ad aver previsto che gli interventi di pulizia siano solo uno al giorno, per tre giorni a settimana e un totale di 52 settimane, contro i cinque giorni a settimana attuali (è escluso solo il sabato, giorno in cui non ci sono quasi mai udienze e gran parte degli impiegati non lavora avendo optato per il rientro il martedì e giovedì pomeriggio). Ma è anche vero che almeno in quattro degli edifici in questione (mentre per i capannoni dell’archivio di via Papa Giovanni probabilmente due giorni a settimana possono bastare), la situazione sarà sicuramente ingestibile con soli tre giorni di pulizia. «Per questo – dice Marcone, che sulla vicenda ha già interessato il presidente del tribunale Filippo Bortone – chiediamo che venga modificato il capitolato d’appalto». Ma se i dipendenti del Comune temono per la scarsa igiene degli ambienti di lavoro, i 13 addetti alle pulizie temono per i loro stipendi. «Sono tutti stati confermati – spiega il segretario generale della Filcams-Cgil della Bat, Giovanni Dalò – perché c’è un obbligo di legge, ma considerata la riduzione del monte ore previsto per le pulizie temiamo una riduzione degli stipendi. Con la nuova società non siamo nemmeno riusciti a parlare. Di certo – conclude – capiremo qualcosa il 26, giorno previsto per il passaggio di consegne».