Treviso. «Ridiscutiamo le aperture domenicali»

21/01/2003



Treviso, martedì 21 gennaio 2003, S. Agnese

TREVISO

 

Una domenica A porte aperte

IL SINDACATO CHIEDE UN TAVOLO
«Ridiscutiamo le aperture domenicali»

«Chiediamo al Comune di riaprire al più presto un tavolo di discussione in modo da trovare un accordo sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali che sia utile alle esigenze di Treviso città d’arte ma anche ai lavoratori del settore». Il sindacato ritrova unità nella volontà di regolamentare le aperture domenicali degli esercizi commerciali, come prevede il decreto Bersani per le città d’arte, e di pensare ad un piano per il turismo.
«L’amministrazione comunale, nell’incontro di due anni fa al quale avevamo partecipato noi – spiegano i tre segretari di categoria della Cgil-Cisl-Uil, Vigilio Biscaro della Filcams Cgil, Mirko Ceotto della Fisascat Cisl e Massimo Marchetti della Uiltucs-Uil – insieme all’associazione dei commercianti, l’Ascom, la Confesercenti, l’associazione "Treviso Viva" e i rappresentanti della grande distribuzione, aveva ribadito che ciascun esercizio pubblico poteva aprire quando voleva, senza regole o piani particolari. Una presa di posizione che aveva sollevato le numerose polemiche che, a cadenza quasi quotidiana, leggiamo sulle pagine dei giornali. Polemiche che hanno interessato anche il settore del turismo a Treviso e che, a nostro avviso, mettono in primo piano gli interessi delle imprese e non quelle dei lavoratori fingendo di dare risposte alla società trevigiana». In questa situazione «selvaggia» le organizzazioni sindacali propongono all’amministrazione di aprire un ragionamento per programmare in modo coordinato le aperture in deroga degli esercizi commerciali in concomitanza ai grandi eventi artistici e culturali: «se si vuole che Treviso diventi una cittadina appetibile dal punto di vista del turismo – concludono – ci deve essere una programmazione che tenga in considerazione anche i diritti dei dipendenti come le turnazioni, i giorni di riposo e le maggiorazioni al lavoro domenicale».