Treviso. Guardie giurate: «Sventati 50 furti in tre mesi»

04/04/2003



Treviso, venerdì 4 aprile 2003, S. Isidoro



 

Una guardia giurata al lavoro

GUARDIE GIURATE
«Sventati 50 furti in tre mesi»

Cento uomini nella Sinistra Piave a tutela della sicurezza


Stefania Rotella


VITTORIO VENETO. Pattugliano il territorio sventando furti, vigilando su case private, negozi, aziende, farmacie. Sono le guardie giurate, nella Sinistra Piave circa un centinaio. Dall’inizio del 2003 hanno già sventato una cinquantina di furti, in gioiellerie, negozi di telefonia, aziende che lavorano acciaio: una media di 15 furti al mese e che in un anno arrivano a quasi 250. «Il nostro lavoro – racconta Giacomo Della Giustina, guardia giurata da 26 anni e responsabile per la vigilanza della Filcams Cgil – negli ultimi anni ha avuto un incremento del 30 per cento».
L’aumento riguarda soprattutto la vigilanza nelle ville private, negli esercizi pubblici, nei concessionarie d’auto. «Da quello che ho potuto vedere in tutti questi anni di servizio – prosegue Della Giustina – la microcriminalità non è aumentata, ma si sono diversificati gli obiettivi. Il fenomeno nuovo al quale assistiamo sono i furti nelle aziende (da circa 5-6 anni), nei negozi in genere e nelle farmacie». Il lavoro delle guardie giurate, che operano in turni dalle 22 alle 6 di mattina, prevede il pattugliamento oltre che di edifici privati anche di quelli pubblici come municipi, scuole, strade di proprietà della Provincia. «Sono molte le aziende che in Sinistra Piave abbiamo il compito di sorvegliare contro i furti – specifica Giacomo Della Giustina – Nella sola zona industriale del quartiere del Piave siamo ormai a cento aziende controllate tra mobilifici e ditte di vario genere; a Conegliano sono una trentina; 20 a Vittorio e 30 a Oderzo. Inoltre una decina di aziende, le più importanti della provincia, richiedono oltre al piantonamento notturno fuori dello stabile, anche un servizio di guardia fissa durante il giorno». Le guardie giurate – dipendenti di istituti privati come la Compiano di Treviso, la Carniel, la Battistoli e altre – lamentano stipendi esigui e mancanza di alcuni riconoscimenti. «Nella vigilanza – dicono Giacomo Della Giustina e Claudio Cancian, guardia giurata da undici anni e rappresentante del direttivo Filcams – esiste un grande turn-over, perché è un lavoro notturno, disagevole. A questo tipo di lavoro, però, non viene riconosciuta la specificità di lavoro usurante notturno, per mancanza di fondi. Da anni inoltre chiediamo il riconoscimento giuridico, per essere pubblici ufficiali a tutti gli effetti. Ma lo Stato non si accolla quest’onere per le 30 mila guardie giurate italiane. Il nostro stipendio base è di 929 euro lordi per 26 notti, con sette ore lavorative da contratto più una di straordinario». «Dopo 26 anni – conclude Della Giustina – il mio stipendio lordo è di 1077 euro al mese».