Treu: non faremo ostruzionismo, meglio emendamenti sul merito

04/02/2002





Treu: non faremo ostruzionismo, meglio emendamenti sul merito Massimo Mascini
ROMA – Non ci sar� l’ostruzionismo dell’Ulivo. Una dichiarazione del senatore verde Natale Ripamonti due giorni fa aveva fatto intendere che lo scontro sociale avrebbe trovato un’eco profonda in Parlamento. Ma Tiziano Treu, senatore della Margherita, ha chiarito ieri che non � intenzione del suo gruppo andare a un braccio di ferro sterile. �Siamo attestati sull’ipotesi dello stralcio – ha affermato ieri l’ex ministro del Lavoro – ma ci sembra assolutamente prematuro e soprattutto poco costruttivo parlare di ostruzionismo�. Parole, quelle di Treu, che prefigurano la volont� dei centristi dell’Ulivo di smarcarsi dalla linea dura assunta fin qui dagli alleati. L’intenzione della Margherita – ha chiarito – � quella di presentare emendamenti per fare opposizione nel merito: �Lo stralcio servirebbe in questo momento a migliorare il clima: se non ci sar� valuteremo assieme come muoverci, ma l’ostruzionismo non serve a nulla. Come ha detto anche il presidente della Repubblica, il discorso � pi� ampio, noi non ci fermiamo all’articolo 18�. Quello cui Treu tiene � un vero intervento di regolazione del diritto del lavoro. �Tutta l’Europa – ha spiegato – lavora per rivedere il diritto del lavoro, da Delors in avanti. Se finora ci sono stati pochi risultati, ci� � dovuto solo agli obblighi di Maastricht, che hanno distratto da quest’altro impegno�. Il problema vero per Treu � l’opposizione al Governo, �non compatta, con una forte tendenza ad arroccarsi a difesa di Fort Alamo�. A suo avviso sarebbe opportuno realizzare uno Statuto dei lavori, al quale lo stesso Treu aveva iniziato a lavorare assieme a Giuliano Amato. Ma non � questa la linea della Cgil. Il segretario confederale Giuseppe Casadio, chiudendo ieri un convegno organizzato dalla Consulta giuridica Cgil e da Magistratura democratica proprio sui temi del nuovo diritto del lavoro, ha escluso che si possa parlare di Statuto dei lavori. �Noi siamo di fronte – ha spiegato – a una lucida strategia del Governo che punta a stravolgere il diritto del lavoro, che allude a un modello sociale diverso e finisce per intaccare la qualit� democratica del Paese�. Su una linea di forte contrapposizione al Governo anche Paolo Sylos Labini. L’anziano economista, ospite d’onore del convegno, ha parlato a lungo della politica del Governo, a suo avviso rivolta a un obiettivo specifico: �Dare un colpo di clava al sindacato, alla cooperazione, alla ricerca, quest’ultima del resto mai vista con favore dai Governi di destra�. Anzi, �da questo Governo reazionario – ha tenuto a specificare – perch� questo non � un Governo di destra, di destra era Montanelli, � Sartori, non certo Berlusconi�. Sylos Labini ha criticato soprattutto l’intervento sul 18. �Sia chiaro – ha per� specificato – non va bene la licenziabilit� uguale a zero, ma nemmeno quella totale, perch� in questo caso gli imprenditori preferiscono assumere anzich� investire in nuovi macchinari�.

Sabato 02 Febbraio 2002