Trento. Scatta lo sciopero del commercio

20/12/2007
    giovedì 20 dicembre 2007

    Pagina 19 – Cronaca

    Cgil, Cisl e Uil manifestano per il rinnovo del contratto che in Trentino coinvolge 30.000 lavoratori

      Scatta lo sciopero del commercio

        Domani e sabato azioni di protesta davanti ai mercatini di Natale

          TRENTO. Giornate nere per lo shopping natalizio quelle di domani e sabato a causa dello sciopero nazionale per il commercio indetto da Cgil-Cisl e Uil. Due giorni di stop che avranno, seppur lievi, inevitabili ripercussioni anche in Trentino, dove il settore terziario conta 30 mila presenze. Domani incroceranno le braccia i dipendenti che lavorano cinque giorni in settimana, ma il fulcro dello sciopero sarà sabato pomeriggio con il presidio davanti ai mercatini di Natale in via Santa Croce che inizierà alle 14.30.

            I sindacati ieri hanno ribadito i motivi del secondo sciopero del commercio, dopo quello del 17 novembre. «Chiediamo che Confcommercio si sieda al tavolo delle trattative e che si possa rinnovare il contratto nazionale con un incremento mensile di 78 euro» ha affermato Ezio Casagranda della Filcams Cgil. Confcommercio che ha mostrato chiusura nei confronti dei sindacati perché «la piattaforma sindacale arriva a costare troppo e occorre parlare di incrementi di produttività certi, di flessibilità organizzativa e di una diversa organizzazione degli orari di lavoro» ha replicato la Confcommercio.

            Per Cgil, Cisl e Uil, invece, è impensabile parlare di aumento della produttività. «Nel commercio non si possono introdurre innovazioni tecnologiche che accelerino e moltiplichino il lavoro. Gli unici modi per incrementare la produttività sono imporre ritmi lavoratori sfrenati, sfruttare al massimo i lavoratori part-time e il lavoro a chiamata» continua Casagranda. I sindacati denunciano precariato anche nel settore del commercio e condannano le aperture domenicali dei centri commerciali.

            «Le festività sono dedicate alla famiglia, perché i dipendenti dei negozi non ne hanno diritto?» si chiede il segretario della Filcams Cgil. «La Confcommercio non vuole entrare in trattativa perché vuole togliere le regole sugli orari di lavoro» aggiunge Gianni Tomasi della Uiltucs Uil. L’adesione allo sciopero non è stimabile, perché nel commercio non corrisponde con la chiusura dei negozi. «Un punto vendita può tenere aperto anche con la metà del personale» conclude Tomasi.

            Sarà bassa la percentuale dei commercianti che abbasseranno le serrande nella giornata di sabato a ridosso del Natale. «È il momento del maggior giro d’affari per noi. Sotto le feste natalizie niente sciopero» è il pensiero della maggior parte. I sindacati prevedono disservizi come carenza di personale, alcuni scaffali vuoti nei supermercati e disagi nello shopping. Per aderire allo sciopero, i sindacati metteranno a disposizione un pullman gratuito che partirà dal parcheggio dell’ex ospedale da Riva del Garda alle 13.15 e passerà dalla stazione dei treni di Rovereto alle 13.45.

            (m.b.)