Trento. «Sala conta», l’ingrato lavoro di chi conta i soldi degli altri

11/12/2003

giovedì 11 dicembre 2003



 ECONOMIA



Trasporto valori. Vertenza contro la Group Service

«Sala conta», l’ingrato lavoro
di chi conta i soldi degli altri


TRENTO. E’ un lavoro apparentemente da "paperoni", tutto il giorno immersi nella carta moneta. In realtà è un’occupazione pesante, igienicamente pericolosa e soprattutto precaria. Il quadro emerge dalla vertenza aperta dalla Filcams-Cgil per contestare il trasferimento, senza preavviso e senza indennità, dei dipendenti della "sala conta" gestita dalla Group Service di Biella per conto della Trasporti Fiduciari Atesini. Una "sala conta" spiega la Cgil "è il luogo dove vengono controllati dalle aziende di trasporto valori gli incassi giornalieri di banche, uffici postali, autostrade e supermercati, per verificare le somme di denaro che verranno poi consegnate alle banche". Fino a qualche mese fa – ricorda il sindacato – una sala conta esisteva anche a Trento, presso la sede della Ronda Atesina. Era gestita dalla Group Service di Biella, cooperativa che nel 2001 ha ottenuto l’appalto dalla Trasporti Fiduciari Atesini di Bolzano. Soldi contati ogni giorno: dai 2,5 ai 10 milioni di euro. Ora la Group Service ha trasferito la propria attività regionale a Bolzano. Ma otto lavoratori, su una decina in totale, dopo aver lavorato "immersi nelle banconote" con turni di 10-11 ore consecutive in locali "privi di finestre, senza misure di sicurezza e igienicamente precari a causa dell’enorme quantità di polvere depositata sul denaro".
Lavoro duro per 800 euro al mese, con un inquadramento contrattuale come facchini prima e come lavoratori nelle attività di pulizie poi. E ora il trasferimento, senza alcuna indennità. "Molti di loro" sottolinea Gianni Pozzi, della segreteria provinciale Filcams Cgil "erano soci-lavoratori della cooperativa, ma con contratto di collaborazione coordinata e continuativa: una formulazione di dubbia legittimità, per far sì che i diritti fossero ridotti al minimo". E chi ha chiesto una comnicazione scritta delo trasferimento è stato definito "soggetto pericoloso" e sospeso dal lavoro, mentre a Bolzano si facevano nuove assunzioni.