Trento. Sabato lo sciopero dei commessi

16/12/2003

 
TRENTO
martedì 16 dicembre 2003





Sabato lo sciopero dei commessi
E la Confesercenti denuncia il «caro affitti» per i negozianti
IL CASO Dopo Moser cicli anche Discolandia

TRENTO. Sciopero nazionale dei lavoratori del commercio sabato prossimo.
E di conseguenza disagi per i clienti alle prese con lo shopping natalizio. I lavoratori che non lavorano sabato si asterranno dal lavoro venerdì. Lo hanno deciso le segreterie di Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto, scaduto da undici mesi. In una nota i sindacati precisano che le controparti «padronali» intendono introdurre nuove tipologie di contratti, tipo il tempo indeterminato e il lavoro a chiamata, nonché l’introduzione della nuova legge sull’orario con riferimento al lavoro domenicale e festivo. «Hanno inoltre proposto peggioramenti per i lavoratori con contratto di apprendistato e peggioramenti per i part-time. Il tentativo è quello di scambiare flessibilità per rispondere forse positivamente alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto avanzata dalle organizzazioni sindacali». Rigettata la richiesta di aumento salariale pari a 107 euro mensili per il biennio 2003-2004 per il quarto livello.
Intanto, dopo lo sfratto di Moser cicli da via Calepina e l’addio di Discolandia da via Suffragio, la Confesercenti esprime preoccupazione per lo stato di salute del commercio cittadino. «La rendita immobiliare continua a colpire gli operatori economici». Spiega Salvatore Bottari, presidente di Confesercenti: «Il caso Discolandia lo avevamo già sollevato all’inizio dell’anno, ma non c’è stato nulla da fare. Nei prossimi mesi rischiamo un’ecatombe di attività a causa degli affitti troppo alti». Ieri una delegazione composta da Bottari, dal vicepresidente Fausto Zeni, dal direttore Paolo De Carli, dal vicedirettore Gloria Bertagna, ha fatto visita a Discolandia, esprimendo la propria vicinanza al titolare, Lorenzo Marchese.