Trento. Respinto il ricorso contro le sospensioni all´Orvea

20/05/2005

    venerdì 20 maggio 2005

    Trento – pagina 18

      Respinto il ricorso contro le sospensioni all´Orvea
      Lavoratori sconfitti

        Prime speranze bruciate per i lavoratori dell´Orvea raggiunti da un provvedimento di sospensione di dieci giorni. Ieri il giudice del lavoro Michele Maria Benini ha respinto il ricorso d´urgenza presentato dai tredici dipendenti del supermercato contro la sanzione disciplinare. La sospensione era stata decisa dall´Orvea perché i tredici si erano assentati dal lavoro per partecipare a un´assemblea che il datore di lavoro considerava illegittima. La sanzione, comunque, non era stata applicata. La sentenza del giudice potrebbe avere proprio la concreta applicazione della sanzione. Il giudice Benini ha motivato la sua decisione di respingere il ricorso d´urgenza proprio con il fatto che la sanzione non è stata ancora applicata. «I lavoratori non vengono tutelati», commenta Ezio Casagranda della Filcams Cgil. «Questo è il primo caso in cui la pena viene applicata prima del processo. Per un lavoratore dieci giorni di sospensione vogliono dire metà stipendio. Non è proprio una cosa da poco. Comunque noi siamo decisi ad andare nel merito contro questa sanzione».

          L´Orvea era difesa dall´avvocato Filippo Valcanover, mentre i lavoratori erano tutelati da Agostino Catalano. L´assemblea contestata si era svolta il venerdì prima di Pasqua. L´azienda la considerava illegittima e ha deciso sanzioni per un totale di 130 giorni di sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Adesso la Filcams sta pensando anche ad altre azioni giudiziarie:«Punire in questo modo i lavoratori per il solo fatto di aver partecipato a un´assemblea sindacale non è un´azione casuale. Le sanzioni disciplinari hanno colpito i nostri tesserati e i rappresentanti sindacali. Per questo stiamo pensando a un´azione per attività antisindacale», annuncia Casagranda. L´assemblea era stata fissata da una riunione unitaria del 17 marzo in cui erano state messe in calendario altre iniziative a sostegno della vertenza per il contratto integrativo. Il 22 marzo, però, spiega la Filcams, il delegato sindacale della Cisl ha revocato l´assemblea del 25, riconvocata da tre delegati sindacali interni. L´azienda ha definito illegittima la riunione e, dopo, ha comunicato la sospensione.