Trento. Pulizie, lavoratori deboli penalizzati

02/03/2005

    martedì 1 marzo 2003

    Trento (pag.24)

      La denuncia di Cgil e Cisl: da più di un anno la controparte nega l´avvio della contrattazione
      Pulizie, lavoratori deboli penalizzati

        Le delegate sindacali del settore pulizie, riunite ieri in assemblea alla Camera del Lavoro per valutare lo stato della vertenza per il rinnovo del contratto provinciale di settore, che riguarda oltre 2500 lavoratrici, denunciano «l´assoluta mancanza di volontà contrattuale».

        «Da più di un anno – spiegano in una nota Filcams Cgil e Fisascat Cisl del Trentino – abbiamo inviato all´Associazione Industriali ed alla Federazione delle Cooperative la richiesta per l´avvio delle trattative sul contratto, ma la controparte ha risposto che non esistevano margini per avviare il confronto. Nel giugno scorso è stato sollecitato anche un intervento dell´ assessore al lavoro Marta Dalmaso».

        «Rivendichiamo un contratto provinciale che dia risposte alle problematiche del salario e dell´orario di lavoro – afferma il segretario provinciale Filcams Cgil Ezio Casagranda – per affrontare, anche dal versante contrattuale, le tematiche degli appalti, definendo regole condivise e non penalizzanti per i dipendenti». Le delegate del settore, prosegue la nota di Filcams Cgil e Fisascat Cisl, «nel denunciare questa difficile situazione chiedono che in primis la Provincia e a seguire tutti gli enti pubblici e parapubblici si attivino per un impegno vero su queste tematiche».

          «Il diritto al contratto – concludono i sindacati – oggi viene negato da quanti pretendono di risparmiare sul lavoro senza lesinare le risorse per consulenze esterne non sempre necessarie e per gli aumenti ai vari dirigenti. Ma in questo modo non si fa altro che umiliare ulteriormente un lavoro già precario e abbondantemente sottopagato».