Trento. Pulizie, domani sciopero

15/06/2006

    mercoled� 14 giugno 2006

    Pagina 28 – Trento

    Sindacati
    la protesta

      Pulizie, domani sciopero

        �Aumenti ai sindaci con i soldi delle lavoratrici�

          Nella giornata di domani le addette del settore delle pulizie incroceranno le braccia per uno sciopero nazionale dovuto al mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre un anno. Lo sciopero � stato indetto dalla Filcams-Cgil, dalla Fisascat Cisl e dalla Uiltrasporti.

          Il segretario provinciale della Filcams-Cgil, Ezio Casagranda, ha voluto denunciare una situazione �scandalosa� che riguarda le 3.500 lavoratrici nel campo delle pulizie. Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, ha spiegato Casagranda, si sono pi� volte interrotte e �dopo un anno di discussioni ci siamo resi conto che le richieste della controparte non erano accettabili�. I sindacati volevano delle garanzie per le lavoratrici in caso di cambio di appalto perch� non venga modificato il trattamento economico e l’orario di lavoro. �Volevamo 87 euro in pi� al mese, un aumento pienamente inserito nel tasso d’inflazione programmato, nonch� tutta una serie d’interventi che evitino il lavoro nero e la nascita di cooperative spurie�. La controparte ha proposto 35 euro di aumento, �ha spinto per eliminare certe tutele ed ha inserito la reperibilit� in modo tale che un’addetta alle pulizie pu� essere chiamata anche se in ferie�.

          Inoltre, ha continuato Casagranda, �vogliono inserire l’orario spezzato e cos�, ad esempio, un orario di 4 ore pu� essere suddiviso in un’ora la mattina, un’ora il pomeriggio, un’ora la sera ed un’ora in tarda serata, magari in paesi diversi�. Tutto questo per il sindacalista rappresenta �un insulto� per le lavoratrici e l’orario spezzato �non � altro che un sistema per obbligarti a dimetterti�. Casagranda ha poi lanciato i suoi strali contro gli aumenti degli stipendi dei sindaci: �Hanno aumentato dal 3 al 5% lo stipendio degli amministratori locali utilizzando dai tre ai cinque milioni di euro. La Provincia ha preso i due milioni di euro dalle buste paga delle addette alle pulizie perch� nel novembre scorso l’appalto delle pulizie presso gli uffici provinciali � passato da undici milioni a nove. Si � giocato su delle persone che guadagnano dai 400 ai 500 euro mensili per favorire gli amministratori, un aumento, quest’ultimo che deve prendere a riferimento, come tutti gli aumenti, esclusivamente il tasso d’inflazione programmato�.

          In sostanza ha sottolineato con forza il rappresentante della Cgil �non vogliamo che gli stipendi dei sindaci vengano presi dalle tasche delle lavoratrici delle pulizie�. Domani ci sar� un raduno di fronte all’ospedale S. Chiara dove le pulizie sono gestite dalla �Pedus�, capofila delle aziende che stanno trattando a livello nazionale.

          A.M.