Trento. Pulinet, c’è l’accordo per i 420 dipendenti

13/07/2005

    martedì 12 luglio 2005

    Trento – pagina 18

      Soddisfatta la Filcams Cgil: ora puntiamo al contratto integrativo provinciale del settore

      Pulinet, c’è l’accordo per i 420 dipendenti

        Casagrande: lavoratori più garantiti a livello normativo

          Dopo sei mesi di trattativa è stato siglato un accordo aziendale con la Pulinet Servizi, il secondo a livello provinciale nel settore pulimento, dopo quello raggiunto a fine 2004 con la Pedus Service.

          L´intesa, spiega in una nota la Filcams Cgil del Trentino, riguarda 420 dipendenti, che nelle prossime settimane saranno chiamati ad esprimersi per l´approvazione.

          «Con questo accordo vengono introdotte novità significative a livello normativo – spiega Ezio Casagranda, segretario provinciale Filcams -, tra cui l´anticipo da parte dell´azienda delle quote Inail dovute alle lavoratrici in caso di infortunio, la regolamentazione del calendario ferie, il miglioramento della casistica per ottenere l´anticipo del Tfr, che potrà essere concesso fino ad un massimo del 10 per cento del personale in forza all´azienda, nonché l´attivazione della previdenza complementare e l´inserimento di agevolazioni per rendere esigibile l´esercizio del diritto allo studio».

          Sul versante salariale, continua Casagranda, verrà invece erogata una «una tantum» di 150 euro per il 2005, «con l´impegno, da parte dell´azienda, di un incontro a gennaio per concordare l´istituzione del premio di risultato, nel caso in cui non sia ancora stato sottoscritto un accordo integrativo provinciale».
          Nel testo dell´intesa Pulinet e organizzazioni sindacali ritengono infatti «importante che le parti, anche al fine di una corretta competizione fra le varie imprese, si impegnino, per quanto di reciproca competenza, affinché si possa arrivare in tempi brevi alla stipula dell´accordo provinciale del settore pulimento».

          «L´accordo chiama direttamente in causa l´assessore provinciale al Lavoro e le controparti datoriali – commenta il segretario Filcams Cgil – che finora sono rimaste sorde a qualunque proposta in grado di portare ad un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale in un settore ritenuto ingiustamente marginale dall´ente pubblico e dalle stesse aziende».

            «La latitanza dell´assessore Dalmaso – conclude Casagranda – risulta incomprensibile e rappresenta nei fatti un grosso ostacolo alla stipula di un accordo provinciale che stabilisca minimi salariali e diritti normativi validi per i dipendenti di tutte le imprese del settore pulizie, e che vada a porre regole certe e condivise sulle modalità d´appalto dei servizi da parte degli enti pubblici».