Trento. Orvea condannata: condotta antisindacale

06/07/2006

    mercoled� 5 luglio 2006

    Pagina 7 – Economia

    Orvea condannata:
    condotta antisindacale

      Accolti tre ricorsi su quattro
      No al reclamo sulle trasferte

        TRENTO – L’Orvea viene nuovamente condannata per condotta antisindacale. Il giudice Giorgio Flaim, infatti, accogliendo tre ricorsi su quattro del sindacato, ha dato torto all’azienda per quanto riguarda il trattamento riservato ai rappresentanti della Filcams Cgil provinciale, alla contestazione relativa all’utilizzo dei permessi sindacali e soprattutto a quella sul diritto di sciopero.

        �Con questa sentenza – spiega il segretario della Filcams Cgil Ezio Casagranda – � stata nuovamente condannata per condotta antisindacale l’azienda�. Poi, il sindacalista apre alla propriet� chiedendo di �terminare le discussioni in tribunale� e di �tornare a sedersi attorno a un tavolo�.

        In particolare, la decisione del giudice Flaim ha riguardato quattro punti che erano stati sollevati tramite ricorsi dal sindacato.

        Il primo, sui �comportamenti antisindacali tenuti da Orvea spa nei confronti dell’organizzazione sindacale ricorrente Filcams Cgil e del suo segretario�. Nel ricorso, il sindacato di via Muredei lamentava il fatto che al segretario provinciale era stato impedito di essere presente all’assemblea della filiale di Mezzolombardo del 12 ottobre scorso, adducendo il motivo della mancanza di una rappresentanza sindacale della categoria. Il giudice spiega che Orvea �deve essere condannata ad assicurare a Filcams Cgil tutte le prerogative che sono attribuite alle altre organizzazioni sindcali dotate dei requisiti di rappresentativit� di cui all’articolo 19 dello statuto dei lavoratori�, tra cui la partecipazione alle assemblee dei lavoratori anche laddove non vi siano rappresentanze sindacali.

        Sul secondo punto, le �trasferte disposte solo nei confronti dei dipendenti iscritti alla Filcams Cgil� (recita cos� il testo del ricorso), il giudice spiega che �deve essere rigettato� perch�, sebbene avvenute nel 2005, dal gennaio 2006, �vengono disposte delle trasferte settimanali – aveva spiegato il rappresentante dell’azienda in qualit� di teste – che riguardano tutti gli addetti al banco gastronomia, anche il capo reparto, e alle casse a rotazione�. Ci� rende di �inattualit� la condotta e il ricorso viene rigettato.

        Sul terzo punto, �provvedimenti disciplinari applicati nei confronti dei dipendenti iscritti alla Filcams in caso di partecipazione al direttivo sindacale�, Flaim d� ragione a chi ricorre. Il nodo del contendere riguardava l’applicazione dei permessi sindacali e dunque il numero di ore da recuperare che secondo l’azienda erano molte di pi� di quelle effettuate dai lavoratori. A seguito di tale interpretazione, l’Orvea aveva punito due dipendenti con sanzioni disciplinari e multe relative ad alcune ore di salario. Flaim spiega che si tratta di �sanzioni disciplinari� che �appaiono illegittime in quanto si riferiscono ad assenze dal lavoro effettuate nelle ore in cui la societ� convenuta non avrebbe potuto pretendere� la prestazione lavorativa. Per questo motivo, il giudice parla di �condotta antisindacale� e la reprime prevedendo �l’annullamento delle sanzioni irrogate� ai due dipendenti.

        Sul quarto punto, infine, �repressione del diritto di sciopero� per aver biasimato formalmente per iscritto il fatto di non essersi presentato al lavoro domenica 18 dicembre 2005, quando, secondo la Filcams era stato proclamato uno sciopero, Flaim d� torto all’azienda. Si parla di sanzione che �integra di certo una condotta antisindacale� perch� �potendo fungere concretamente da remora per gli altri lavoratori ad aderire alle astensioni collettive� indette all’interno dell’azienda rappresenta �quantomeno una limitazione del diritto di sciopero�. Anche in questo caso viene annullata la sanzione al dipendente.

          Mille euro la sanzione finale

          TRENTO – �No comment� sulla sentenza che ha dato ragione, in tre punti su quattro, al sindacato e attesa di leggere la stessa prima di poter esprimere una valutazione. L’avvocato Filippo Valcanover che segue l’Orvea, ieri nuovamente condannata dal giudice Giorgio Flaim per comportamento antisindacale, preferisce non parlare di una decisione del tribunale che ancora non conosce. Da ambienti vicini all’azienda, invece, si fa notare come ci siano anche dei punti a favore proprio. In particolare, confermano fonti vicine all’azienda, la questione che veniva considerata pi� importante dalla stessa Orvea � stata respinta. La richiesta di condanna per comportamento antisindacale relativa al trasferimento di quattro persone iscritte al sindacato in altre filiali, alcune lontane anche 40 chilometri da quella di origine, � infatti stata respinta. La questione viene considerata esaurita dal tribunale. L’Orvea nota poi come il giudice abbia respinto la domanda di repressione di altre condotte imputate alla societ� e che � stata disposta la compensazione delle spese nella misura dei due terzi. Per questo l’azienda � stata condannata a pagare circa 1.000 euro.