Trento. Orvea, causa per licenziare

29/06/2006

    mercoled� 28 giugno 2006

    Pagina 7 - Economia

      Dopo il fallito tentativo di conciliazione, riprende l’iter nelle aule giudiziarie

        Orvea, causa per licenziare

          Volantinaggio, l’azienda si rivolge al tribunale

            TRENTO – Orvea ha avviato all’inizio di giugno una causa ordinaria per licenziare tre dipendenti che nel novembre dell’anno avevano operato azioni di volantinaggio per protesta contro la ditta. In seguito a questa manifestazione, l’avvocato dell’Orvea, Filippo Valcanover, aveva avviato una procedura di ricorso d’urgenza, chiedendo poter licenziare i tre dipendenti.

            Il ricorso era stato respinto, in prima sede dal giudice del lavoro Giorgio Flaim, e, in seguito al reclamo di Valcanover, da un collegio di tre giudici, sede di decisione di ultima istanza. La motivazione era l’inesistenza di presupposti per il procedimento d’urgenza scelto dall’avvocato, che ora ripresenta la richiesta per vie ordinarie, dopo il fallimento, in aprile, delle procedure di conciliazione con i sindacati. In luglio avr� luogo l’udienza.

            Il primo tentativo era stato avviato tra la fine del 2005 e l’inizio di quest’anno. Era stato il legale dell’Orvea ad avanzare ricorso per chiedere al giudice una sorta di "consulto preventivo": l’azienda riteneva profondamente lesivi della propria immagine due volantini distribuiti dai sindacalisti ai clienti davanti all’esercizio commerciale. Volantini in cui erano scritte frasi tipo �Dietro le offerte si nascondono abusi sui dipendenti che vengono trasferiti appositamente per infierire su di loro�.

            Secondo l’azienda questo comportamento avrebbe giustificato il licenziamento dei responsabili, ma l’Orvea ha preferito chiedere al giudice di dirimere la questione prima di far partire le lettere di licenziamento. In seguito, come � noto, il tribunale aveva negato questa possibilit�. I volantini ironici, che l’azienda aveva ritenuto offensivi al punto da �chiedere la testa� degli autori, erano legittimi perch� rientravano nell’ambito del diritto di critica sindacale. Lo aveva stabilito il giudice del lavoro Giorgio Flaim che non ha mancato di censurare il comportamento dell’azienda invitandola ad avere un atteggiamento pi� improntato al dialogo con i sindacati: �La verit� � che iniziative sindacali quale quella oggetto di doglianza da parte della ricorrente (cio� l’Orvea, ndr) – si legge nell’ordinanza – potrebbero essere agevolmente evitate non gi� mediante il ricorso ad iniziative giudiziarie quanto meno assai opinabili, ma attraverso l’istituzione di corrette relazioni sindacali�.

            Nei giorni scorsi, infine, l’avvocato Valcanover ha fatto partire il nuovo iter che, se confermato, potrebbe portare al licenziamento dei tre dipendenti. Nel contempo, c’� attesa per la sentenza sul ricorso per comportamento anti-sindacale fatto partire dal sindacato nei confronti della stessa Orvea gi� all’epoca del primo tentativo giudiziario dell’azienda.

            Se. Fi.