Trento. Lettera a Di Pietro contro gli appalti A22

25/07/2006
    marted� 25 luglio 2006

    Pagina 9 – Economia

      Lettera a Di Pietro contro gli appalti A22

        I sindacati contestano Willeit per le gare delle aree di servizio. �Dellai intervenga

          Nessuna garanzia per i 300 dipendenti delle 23 stazioni

          TRENTO. –�Abbiamo scritto al ministro Di Pietro per segnalargli la situazione dell’A22. Anche se � una piccola autostrada, non c’� ragione che non rispetti diritti dei lavoratori…�. Gabriele Guglielmi della Filcams Cgil nazionale cos� conferma che i sindacati hanno deciso di ribattere a muso duro a Ferdinand Willeit, il quale ha definito �non accoglibile� la richiesta di Cgil, Cisl e Uil di salvaguardare, nelle gare d’appalto per le concessioni dei servizi, i diritti sociali.

            �La logica di Willeit � chiara: ottenere il massimo di quattrini dalle concessioni per le aree di servizio� spiega Ezio Casagranda �Se poi questo “massimo” significa che le concessionarie taglieranno organici e salari, a lui poco importa: non � questione dell’Autobrennero…�. Una logica che il segretario della Filcams trentina respinge assieme ai colleghi Giovanni Zambelli (Fiascat Cisl) e Walter Largher (Uiltcs).

            Contro le gare d’appalto decise dall’A22 sta montando una forte opposizione sindacale che interesser� �tutti i 300 lavoratori impiegati nelle 23 aree distribuite fra Trentino (4 stazioni) Alto Adige (10), Verona, Mantova e Modena. Nei rinnovi delle altre societ� i bandi hanno tenuto conto dei diritti dei dipendenti – livello degli organici, anzianit�, qualifiche… – e non si vede perch� l’Autobrennero debba ignorarli�.

            �Sopratutto non si capisce perch� Lorenzo Dellai, presidente della Provincia di Trento ed oggi anche della Regione, non faccia che citare la concertazione e la solidariet� e poi lasci mano libera alla linea Willeit� denuncia Casagranda �invece di limitarsi ad auspicare, eserciti il suo potere di azionista di A22. E’ quanto gli chiederemo�.

              La partita delle concessioni ha dimensione notevole, considerato che il giro d’affari tra carburanti, ristorazione e servizi frutta oltre 243 milioni di euro l’anno (i dati della tabella sono del 2004, oggi sono pi� consistenti). Gi� l’Agip ha annunciato ricorso contro il “tetto” di 8 aree posto dall’A22 per evitare eccessive concentrazioni. Ora la reazione sindacale alla �pilatesca� decisione di non preoccuparsi delle condizioni dei lavoratori. �Willeit ha ben motivato perch� non si vuole occupare del loro destino� spiega Casagranda �le royalties per l’A22 calerebbero dal 12% al 5%. Non si capisce per� perch� mai dovrebbero essere i 300 dipendenti, con il taglio dei loro salari, ad ingrassare le casse dell’Autobrennero…�. Una vertenza a muso duro da Brennero a Modena, dunque, con il coinvolgimento del ministro Di Pietro. �Lo spazio per rivendere le posizioni c’� conclude Guglielmi �spetta a Willeit utilizzarlo�.