Trento. I sindacati contro la Pedus

23/06/2004

23 giugno 2003

Trento (pag.30)

      Ieri assemblea dei delegati.
      Previsto un altro sciopero
      «Proposte scarse»

      I sindacati contro la Pedus

      Si è svolta ieri mattina l´assemblea delle delegate e dei delegati Pedus, da diversi mesi al centro di una vertenza per la conquista del primo contratto aziendale per le 400 lavoratrici e lavoratori addetti alla pulizia e alla sanificazione delle strutture ospedaliere trentine. La riapertura della trattativa, riferiscono Filcams Cgil e Fisascat Cisl del Trentino, è stata giudicata come un primo risultato positivo della mobilitazione, ma le proposte della Pedus sul salario e sulle parte normativa sono state ritenute «del tutto insufficienti». Sul salario, ricordano sindacati e Rsu, l´azienda ha offerto un aumento pari a 10 euro mensili lordi (140 euro lordi annui) comprensivi di tutti i costi aziendali, a fronte dei 50 euro mensili richiesti dalle lavoratrici in piattaforma. Negativa la risposta della Pedus sul riconoscimento del disagio domenicale, mentre sul versante mensa ha manifestato una qualche apertura sulla possibilità di una riduzione del costo del pasto a carico delle lavoratrici. Il prossimo incontro di trattativa è già in calendario per il prossimo 2 luglio. Nel corso dell´assemblea si è deciso di proseguire la raccolta firme a sostegno della vertenza, di effettuare a breve un giro di assemblee informative, con una nuova giornata di sciopero che dovrà svolgersi entro il 15 luglio in ciascun ospedale. «Un articolato ventaglio di iniziative – commenta il segretario provinciale Filcams Cgil Ezio Casagranda – rivolte non solo nei confronti della Pedus, ma anche dell´Azienda Sanitaria e dell´assessorato alla Salute, che ancora una volta stanno dimostrando distacco e disinteresse verso le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori».