Trento. I sindacati chiedono un incontro ai Comuni soci dell’A22

28/07/2006

    gioved� 27 luglio 2006

      Pagina 7 – Economia

        I sindacati chiedono un incontro
        ai Comuni soci dell’A22

          I ricorsi sulle aree domani al Tar

            TRENTO – Sar� discusso domani insieme a quello dell’Eni-Agip il ricorso della Erg Petroli contro il bando di gara per le aree di servizio della A22 depositato marted�. La sezione di Trento del Tar, presieduta da Paolo Numerico, decider� sulla sospensiva dei bandi chiesta dai ricorrenti, a cui si oppongono le controdeduzioni di Autobrennero. Su un altro fronte, prosegue la pressione dei sindacati per inserire nei capitolati di gara adeguate garanzie per i lavoratori.

            Ieri a Padova il coordinamento Filcams Cgil dell’asse del Brennero ha deciso di chiedere anche ai Comuni soci dell’A22, Trento, Bolzano, Verona e Mantova, di intervenire presso i vertici dell’Autostrada per far modificare i bandi. � partita una richiesta di incontro urgente con i sindaci. A livello nazionale, i tre sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro con il ministro delle infrastrutture Di Pietro.

            Intanto il segretario provinciale della Filcams Ezio Casagranda replica all’intervento di ieri del presidente dell’A22 Ferdinand Willeit. �Fa specie – scrive il sindacalista – l’arroganza del mega presidente Willeit che si scaglia contro i lavoratori, redarguisce il presidente Dellai, assimila i diritti dei lavoratori a quelli delle aziende, presunte monopoliste, dichiarando di procedere speditamente per la sua strada calpestando diritti, dignit� e professionalit� dei lavoratori e delle lavoratrici occupate presso le 23 stazioni di servizio�. All’osservazione di Willeit per cui le garanzie previste dal contratto nazionale del turismo sarebbero comunque valide anche se non presenti nei bandi, Casagranda risponde: �Se fosse vero perch� non si vuole inserirlo nei capitolati?�. Altrimenti, aggiunge, dipenderebbe dal contratto che si applica, e non tutti contengono tali garanzie. �Questa vicenda degli appalti dell’A22 – conclude Casagranda – dimostra che, sui nodi decisivi e sulle scelte strategiche, all’interno dell’Autostada del Brennero spa, anche se a capitale pubblico, chi comanda non � la Provincia ma i privati�.