Trento. Gruppo Poli, fatturato a 280 milioni

22/05/2007
    martedì 22 maggio 2007

    Pagina 9 – Economia

    La catena di supermercati leader in provincia e in regione. Alleanze in Lombardia e Liguria

    Gruppo Poli, fatturato a 280 milioni

    L’ad presenta numeri e linee guida: valorizzare i prodotti locali

      Francesca Negri

        TRENTO — Tutti in crescita i numeri 2006 del Gruppo Poli. Fatturato chiuso a poco meno d i 2 8 0 m i l i o n i ( 279.523.499 euro) con un margine operativo di 27,215 milioni e un utile netto ante imposte di 16,22 milioni di euro. Le strategie dimercato: alleanze strategiche e valorizzazione dei prodotti locali. Di questo e dell’impostazione generale del gruppo ha parlato l’amministratore delegato, Marcello Poli, ieri pomeriggio a Villa Bortolazzi ( Acquaviva) in un incontro organizzato con l’associazione Giovani Imprenditori di Trento.

        Fondato nei primi anni TrentadaBeniamo e Giuseppe Poli — che dall’attività di mezzadri si sono piano piano dedicati alla vendita — Poli gestisce 51 punti vendita, si divide in cinque società ( Billing Spa, Supermercati Poli Spa, Ortomercato Spa e Seven, che a sua volta partecipa ad Agorà Network con il 29% e a Esd Italia con il 9%) e sei centri distribuitivi, per un totale di 1.252 dipendenti. Con il 34,4% di quota di mercato, Poli è la prima catena alimentare della provincia di Trento ( Coop eSait coprono insieme il 35,1%), mentre con un buon 27% il gruppo è in vetta anche tra i supermercati del Trentino Alto Adige.

        Fondamentali per il gruppo le alleanze per la ricerca dell’efficienza: « Da sei anni abbiamo stretto rapporti con Iperal di Sondrio, Sogegross di Genova e Tigros di Varese — fa sapere Marcello Poli — Realtà piccole, ma con forti quote di mercato a livello regionale e molto evolute per il modello di gestione. Con loro abbiamo condiviso i valori e la visione sul lungo periodo » .

        Sulla base di questo sono stati impostati progetti importanti: « Per rendere più efficace il marketing di acquisto — spiega l’ad — sviluppare le private label, ottimizzare la filiera deiprodotto grocery, maturare esperienze di successo e approcci distributivi al mercato e condividere nuovi progetti imprenditoriali. Tutto questo all’interno di Agorà Network » . Il Gruppo Poli fa parte della centrale di acquisto Esd Italia, entro cui fanno parte Esselunga, Selex ( che raggruppa A& O Famula), Cedas, Agorà Network: « Con Esd siamo al secondo posto nel mercato italiano, dietro a Centrale Italia ( Lombardini, Orvea, Pam) » .

        Ammodernamentoe riqualificazione sono sempre nel mirino del gruppo: sono 15milioni di euro all’anno gli investimenti aziendali, di cui 1,177 dedicati al riammodernamento dei punti vendita ( 15 sono in corso di ristrutturazione). Per la formazione dei propri collaboratori, Poli ha investito 377mila euro; 325mila sono stati destinati al sistema di incentivazione. I 1.252 dipendenti sono per il 62% di sesso femminile, ma solo otto le donne su 51 responsabili di filiale: « Unaspetto che cercheremo di correggere quanto prima » .

        Attenzione al consumatore e anche al suo tempo: ecco che quindi che Poli punta su take away, piatti pronti, meal solution , orario continuato, self scanning e altre formule innovative: « Come " Profumodi pane", dove i clienti possono servirsi liberamente dei prodotti di panificazione. È stato attivato su 11 negozi e via via l’assortimento è stato infoltito: i risultati commerciali sono stati eccellenti, con aumento sia delle vendite sia del tipo di pane, il preferito è quello più costoso » . È la valorizzazione dell’imprenditoria locale, uno dei fiori all’occhiello di Poli: « Il gruppo lavora con 275 fornitori locali ( 18% sul totale) che ci forniscono 4.800 articoli (+ 0,82%) e con i quali sviluppiamo un fatturat o d i 4 8 , 1 5 1 m i l i o n i (+ 0,91%) » . Per i prodotti del nostro territorio il gruppo Poli significa anche opportunità di business che varcano i confini regionali: « Il marchio Prima ha scelto di far produrre la propriamozzarella al caseificio di Fiavè — conclude Marcello Poli — mentre lo yogurt a quello di Merano. Noi dobbiamo essere i primi venditori dei prodotti locali » .