Trento. Fatto l’accordo sulle domeniche d’oro

20/11/2007
    martedì 20 novembre 2007

      Pagina 13 – Cronaca

        Casagranda (Cgil): «Il diritto al riposo rischia di rimanere sulla carta». No a Trento come “città turistica”

          Fatto l’accordo sulle domeniche d’oro

            Patto tra sindacati e negozianti: il lavoro festivo sarà pagato il 70% in più

              TRENTO. Tempo di Natale, tempo di shopping. I negozi resteranno aperte per le famose «domeniche d’oro» e proprio ieri è stato firmato un accordo tra Cgil, Cisl e Uil ed i datori di lavoro per il trattamento economico per i lavoratori del commercio che operano durante le domeniche natalizie.

                Un accordo che eleva la percentuale della maggiorazione al 70% per quanti lavorano nelle domeniche del 25 novembre, il 2,9,16 e 23 dicembre e nella festività dell’8 dicembre. Non è prevista, invece, l’apertura dei negozi per la domenica del 30 dicembre coma da accordo con l’assessore al turismo Tiziano Mellarini in occasione del Festival dell’economia. Un accordo che i tre sindacati definiscono «importante» perché riconosce parzialemente il disagio di quanti devono sacrificare la domenica per le leggi del mercato.

                I sindacati, comunque, ricordano il diritto di rifiutare il lavoro domenicale «anche se – sottolinea Ezio Casagranda, segretario della Filcams Cgil – per le pressioni o altri motivi, questo è un ditritto che rischia di rimanere sulla carta». Al tavolo è stato anche ribadita la contrarietà affinché Trento e Rovereto siano considerate «città turistiche» con la conseguente apertura indiscriminata delle domeniche. Un fatto che, secondo i sindacati, andrebbe a penalizzare inutilmente i lavoratori e che andrebbe anche a colpire i piccoli negozi, premiando esclusivamente i grandi centri commerciali.

                Giovanni Agostini, della Fisascat Cisl, pur ritendendo «positivo l’accordo che riconosce la maggiorazione anche per l’ultima domenica di novembre, mai avvenuta nei nove anni passati», ribadisce con forza il principio che «il riposo domenicale deve essere sempre riconosciuto e contemplato».