Trento. Enti bilaterali, rivoluzione in vista

03/11/2003

sabato 1 novembre 2003

Economia (pag.6)

Forti: in arrivo risorse e nuove competenze
Enti bilaterali, rivoluzione in vista

TRENTO – Per gli enti bilaterali della provincia (sono sei dalla Cassa edile all´Enbiter, da quello per l´artigianato a quello per il turismo) si prepara una rivoluzione in termini di risorse (in arrivo milioni di euro) e di compiti. Le cause? La legge 30 che ha riformato il mercato del lavoro facendo degli enti paritetici tra sindacati e imprenditori un nuovo soggetto per l´intermediazione di manodopera e formazione; nonché la norma che prevede i fondi dello 0,30% e che assegna nuovi finanziamenti.
A chiarire ciò che attende in futuro il settore è Piergiorgio Forti, presidente dell´Enbiter (l´ente bilaterale del terziario) nonché segretario provinciale della Filcams-Cgil. «La riforma del mercato del lavoro – afferma il sindacalista – trasforma gli enti bilaterali nel fulcro della formazione e dell´avviamento al lavoro. Il primo compito degli enti sarà quello di accreditarsi come soggetto per la somministrazione di manodopera. Non solo, attraverso un decreto pubblicato recentemente, agli enti arriveranno nuove risorse dalle agenzie interinali, costrette a versare il 4% del salario lordo dei lavoratori "affittati" alle aziende committenti». Finanziamenti, questi, che serviranno a sostenere le azioni di formazione e di prevenzione sulla legge per la sicurezza nelle imprese, (la 626 del 1994).
Con la norma sullo 0,30% (dalla quota di salario lordo pagato per ogni dipendente dalle aziende), poi, ci saranno altre risorse per la formazione. «È evidente – conferma Forti – che dovremo ampliare la struttura sia a livello di competenze e sia a livello di organico. Il compito più difficile e importante sarà quello di avviare con tempismo un´indagine veritiera dei fabbisogni formativi delle aziende. Solo così si potrà rispondere in modo efficace alle richieste del mercato del lavoro».