TRENTO, DATI POSITIVI SUL TURISMO ESTIVO, ORA IL RINNOVO DEL CONTRATTO PROVINCIALE

17/01/2012

17 gennaio 2012

Trento, dati positivi sul turismo estivo, ora il rinnovo del contratto provinciale

I dati della stagione estiva sono ancora una volta positivi sia per gli arrivi che per le presenze. Caramelle (Filcams Cgil): “Ora serve impegno formale a garantire contrattualmente gli aumenti a livello provinciale e un allungamento delle stagioni”

«I dati record del turismo estivo nel 2011 in Trentino parlano da soli. La crescita costante di arrivi e presenze negli ultimi quindici anni premia, da una parte, l’offerta turistica locale e, dall’altra, la professionalità e la competenza dei suoi operatori, a partire dalle migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle strutture ricettive e nella ristorazione». È questo il primo commento di Roland Caramelle, segretario generale della Filcams Cgil del Trentino, riguardo i dati pubblicati dal servizio statistica della Provincia autonoma di Trento sulla stagione turistica estiva dello scorso anno che, con oltre 1,6 milioni di arrivi (+7,6% rispetto al 2010) e ben 8,1 milioni di presenze (+3% rispetto al 2010) nei soli esercizi ricettivi, ha stabilito un primato nelle serie storiche delle performance del turismo trentino a partire dal 1995. Ma non è tutto oro quello che luccica. «In effetti – continua Caramelle – quello che è mancato in questi anni non è stata la domanda di turismo, né la ricchezza prodotta dal settore, come a volte
tendono a far credere gli imprenditori locali. Semmai è venuto meno un adeguato riconoscimento economico dell’impegno dei lavoratori, che non vedono il rinnovo del contratto provinciale di lavoro da ormai tre lustri, e una seria diversificazione dei prodotti turistici in grado di allungare le stagioni e quindi garantire una migliore occupazione». Ed è proprio su questo versante che la Filcams Cgil sfida gli operatori del settore. «Tra pochi giorni – ricorda infatti Caramelle – si riaprirà il tavolo di confronto per gli integrativi territoriali di commercio e
turismo. Riteniamo che sia venuto il tempo di rinnovare questi contratti garantendo un significativo aumento delle retribuzioni degli addetti, ma anche mettendo in atto strumenti contrattuali utili a aumentare la qualità del lavoro di chi opera nel turismo, grazie alla formazione continua e alla garanzia di periodi di lavoro più lunghi».