Trento. Commercio: «Sabato 19 tutto chiuso»

08/06/2004

         

      MARTEDÌ, 08 GIUGNO 2004

 
      Pagina 9 – Economia
 
      Commercio: «Sabato 19 tutto chiuso»
 
      Lo sciopero per il contratto coinvolgerà anche i dipendenti delle coop
 
 
 
       TRENTO. La prova di forza è fissata per sabato 19 giugno. In quella data i lavoratori del commercio di tutt’Italia si fermeranno per sbloccare la trattativa sul contratto di lavoro scaduto 18 mesi or sono. Parteciperanno anche i 14 mila dipendenti del Trentino assieme ai colleghi dell’Alto Adige.
       Lo hanno deciso ieri a Bolzano ove si è tenuta l’assemblea dei 150 delegati regionali della categoria con la partecipazione del segretario nazionale della Fisascat Cgil, Giovanni Baratta che ha insistito sull’urgenza di sbloccare la vertenza. Erano presenti i segretari provinciali delle tre confederazioni che hanno sottolineato l’«inaccettabilità» delle posizioni di Confcommercio.
       Sul salario l’associazione di Sergio Billè ha proposto un aumento di 100 euro in quattro anni contro una richiesta sindacale di 107 euro per il biennio. I commercianti poi puntano al recepimento all’interno del contratto delle nuove norme di legge sul part-time e sull’apprendistato: modifiche che i sindacati – Cgil e Cisl in particolare – non esitano a definire improponibili “in quanto fondate sulla pretesa di ristabilire un potere unilaterale sulla prestazione dei lavoratori e delle lavoratrici”.
       Soddisfatto per quanto emerso dall’incontro il segretario della Filcams Cgil trentina, Ezio Casagranda, che ha segnalato sia l’utilità dello scambio d’esperienze tra i sindacati delle due province, sia il fatto che «molti delegati abbiano chiesto alle due amministrazioni provinciali di assumere una precisa scelta contro l’applicazione delle norme contenute nella legge 30 – la legge Biagi – sul mercato del lavoro».
       Positivo anche il giudizio del segretario della Fiasascat Cisl, Giovanni Agostini, che ha sottolineato la perdita di potere d’acquisto dei salari del commercio e ribadito la necessità di garantire la dignità nei rapporti di lavoro.
       Delegati e delegate si sono poi dati un obiettivo ambizioso per il corteo di Roma: saranno 200 le lavoratrici ed i lavoratori di Trento e Bolzano che parteciperanno alla manifestazione «per conquistare il contratto ed affermare la dignità di chi opera in un settore strategico dell’economia».
       In Trentino la vertenza nazionale condiziona anche l’esito della contrattazione provinciale, il cui ultimo contratto risale al 1998. Da allora l’accordo non è mai stato rinnovato, sempre in attesa delle indicazioni e degli accordi nazionali. Un atteggiamento dilatorio contro cui i dipendenti del settore hanno già manifestato davanti alla sede dell’Unione commercio, per ora senza esito.
       Lo sciopero del 19 interesserà anche i dipendenti delle cooperative. Le centrali Ancc e Ancd di Legacoop, Federconsumo Cci e Agci hanno infatti sostenuto che un eventuale accordo sul contratto della distribuzione cooperativa le avrebbe esposte ad un rischio competitivo troppo alto rispetto alle aziende del commercio.
       Da qui la decisione dei sindacati di estendere la proclamazione dello sciopero all’intero settore del commercio e dei servizi, la cui effettuazione sarà anticipata a venerdì 18 nelle imprese che lavorano nell’arco dei cinque giorni.