Trento. Chiudono i negozi Dm

08/09/2005

      mercoledì 7 settembre 2005

      Economia1° (pag.7)

      CORSA CONTRO IL TEMPO

      Chiudono i Dm, 14 posti a rischio
      La società cede l´attività
      e va verso la liquidazione

      Di ANGELO CONTE

      TRENTO – I negozi a marchio Dm (tre in città, uno in via S. Croce, il secondo in via Mantova, il terzo in corso Buonarroti) sono destinati alla chiusura. I punti vendita, affittati dalla Dm Italia srl, infatti, non saranno ceduti alla Gottardo spa, la società che acquisirà il ramo d´azienda relativo ad una ventina di esercizi distribuiti in tutta Italia, compresa la provincia di Bolzano. Per quelli trentini, considerati non appetibili da parte della società di Padova che gestisce il marchio Acqua&Sapone, si apre la via della chiusura con il ritiro, ormai certo, del gruppo Dm dal mercato italiano. Dm Italia srl, in perdita continuativa da quando ha aperto nel ´93, dovrebbe essere posta in liquidazione dalla capogruppo. La chiusura definitiva dei negozi a marchio Dm non sarà, però, immediata. L´operazione di cessione di azienda si perfezionerà il prossimo tre ottobre e, nel frattempo, partiranno le procedure di mobilità per i dipendenti dei negozi che non saranno rilevati da Gottardo spa. A Trento si tratta di 14 persone, per le quali, come per il resto delle persone destinate, altrimenti, a rimanere senza lavoro, Dm Italia srl si è impegnata a cercare di trovare una soluzione occupazionale nel prossimo futuro.

      Ad ufficializzare la decisione della controllata del gruppo germanico Dm è stato, nei giorni scorsi, il vertice della srl italiana. Il presidente Günter Bauer e il consigliere delegato Loris Facchin hanno inviato alle organizzazioni sindacali una lettera in cui si annuncia la cessione del ramo d´azienda che comprende 21 negozi e 119 dipendenti. Per gli altri, si legge nella missiva, sarà avviata «la procedura di cui alla legge 223/91 per cessazione di attività per il personale trasferito».

      Tradotto, spiega Ezio Casagranda della Filcams Cgil, significa che partirà l´iter per la mobilità dei 14 dipendenti di Trento. «Chiediamo immediatamente un incontro con l´assessore al commercio Tiziano Mellarini – continua il sindacalista – per capire che tipo di sostegno può esserci per i lavoratori della città. Inoltre, vogliamo comprendere perché verranno rilevati i due punti vendita di Bolzano con molti altri, e non quelli di Trento. Con l´aiuto della Provincia puntiamo a far assorbire i dipendenti dei negozi cittadini dalla Gottardo spa».

      Da parte sua, spiega Facchin, l´azienda farà la sua parte. «Con l´aiuto delle parti sociali il presidente Bauer si è impegnato a cercare di trovare una soluzione per tutti i lavoratori che oggi sono nei negozi Dm Italia. Ciò non significa che ciò sarà sicuramente raggiunto. In ogni caso, i negozi non saranno chiusi immediatamente, ci vorranno alcuni mesi. In prospettiva, però, l´intenzione del gruppo Dm è quello di ritirarsi dall´Italia». Il marchio, dunque, è destinato a sparire e così pure l´attività della controllata italiana la cui «evoluzione naturale è quella della liquidazione». La scelta di cedere i punti vendita a Gottardo spa, infatti, è stata presa a seguito delle continue perdite di esercizio fatte segnare dalla società italiana.

      «La situazione è in movimento – conclude Facchin – e si attendono le evoluzioni».