Trento. Bort: 60 chef rumeni pronti a venire

29/07/2002

sabato 27 luglio 2002



ECONOMIA





 

Emergenza camerieri:

Asat si è appellata anche
ad Innocenzi per un aiuto concreto

Bort: 60 chef rumeni pronti a venire
E Rigotti incontra Innocenzi: gli alberghi hanno costi troppo alti

di Alessandro Santini

TRENTO. Gli albergatori chiedono l’intervento del Governo sull’emergenza stagionale della manodopera. Ieri la delegazione trentina di Forza Italia, con il sottosegretario Giancarlo Innocenzi, ha incontrato i dirigenti dell’Associazione Albergatori. Sul tavolo, oltre alla questione della carenza di manodopera anche la richiesta di ridimensionare i costi di gestione che attualmente stanno mettendo in difficoltà gli albergatori trentini. Energia elettrica, riscaldamento, acqua, ma anche tasse come l’Ici, considerate troppo onerose ed ingiustificate perché vanno a colpire proprio lo strumento di lavoro, l’albergo. «Gli alti prezzi che paghiamo per la gestione dei nostri alberghi – lamenta Natale Rigotti, presidente degli albergatori trentini – stanno mettendo in ginocchio molti imprenditori, lasciando margini di guadagno minimi. Noi non stiamo chiedendo contributi, ma solo di essere messi in condizione di lavorare». Sui costi eccessivi, Rigotti denuncia l’anomalia italiana: «I nostri colleghi austriaci, per esempio, per la gestione dei loro alberghi pagano quasi il 50% in meno. Si capisce che questo non ci mette in condizione di competere con i nostri vicini. Abbiamo i prezzi tra i più alti d’Europa». Innocenzi si è impegnato a verificare i margini disponibili dal punto di vista legislativo e ad interessare i ministeri competenti. «Si potrebbe studiare un sistema di defiscalizzazione per la categoria – suggerisce – anche alla luce della specificità del territorio in cui sono collocati gli alberghi trentini e degli alti costi che ne conseguono. Ma è necessario anche un ripensamento dell’intera politica del turismo a livello provinciale. Da tempo noi stiamo sollecitando il rilancio, finora ha sofferto di scarsa attenzione da parte del governo provinciale». Sulla difficoltà di reperimento di manodopera, Rigotti chiede l’interessamento del Governo per ottenere la delega a gestire direttamente la burocrazia relativa all’assunzione di extracomunitari e ridurre così i tempi. «Questo tipo di manodopera può essere utile a coprire quei posti ai quali i nostri giovani non sono interessati. Ma qui va posto anche il problema della formazione. Troppi giovani formati nelle scuole professionali, poi escono dal settore alberghiero. Ci sono alternative attraenti qui in provincia, soprattutto perché lavorare negli alberghi richiede sacrificio». Di altro avviso Roland Caramelle della Cgil-Filcams: «La situazione di emergenza che si è venuta a creare – aveva spiegato in mattinata – è colpa degli stessi che ora la denunciano. Molti lavoratori preferiscono uscire dal settore alberghiero per andare a lavorare altrove perché gli albergatori pagano poco e non rispettano i turni di riposo. Insomma, le condizioni di lavoro sono talmente negative che i giovani sono disposti anche a lavorare in fabbrica, magari andando fino in Veneto». Nel frattempo il presidente dell’Unione Gianni Bort, prosegue la missione sulla riviera pesarese, dove sta incontrando gli albergatori che hanno assunto personale rumeno. «Gli albergatori sono molto soddisfatti – spiega Bort – ed il personale rumeno è disponibile a venire in Trentino per la stagione invernale. Per ora abbiamo i nominativi di 60 ragazzi, ma ne stiamo interpellando molti altri». Sono previsti incontri anche in Polonia ed Ungheria.