Trento. Aree: scioperano anche i dipendenti

11/09/2006

    venerd� 8 settembre 2006

    Pagine 7 – Economia

    Aree, scioperano anche i dipendenti

    Fermi venerd� 15 settembre �Elusi obblighi sulle tutele�

      TRENTO – Dopo i benzinai, anche i lavoratori dipendenti delle aree di servizio proclamano lo sciopero contro i bandi di gara dell’Autostrada del Brennero. La Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil, su mandato delle assemblee delle scorse settimane, hanno deciso l’astensione dal lavoro lungo tutta la tratta venerd� 15 settembre. Lo sciopero coinvolge i lavoratori della ristorazione, che hanno il contratto del turismo, ma i sindacati lo stanno allargando anche ai dipendenti delle pompe di benzina e agli altri lavoratori dei negozi delle aree di sosta, che sono invece inquadrati nel commercio e che si fermeranno sicuramente in Trentino, forse anche a Bolzano e Modena. Complessivamente nella tratta trentina sono coinvolti circa 200 lavoratori.

      Nella giornata si terr� un attivo dei delegati sindacali e un presidio alle 11 presso la sede dell’A22 in via Berlino. � lo stesso giorno in cui � stato convocato il consiglio di amministrazione di Autobrennero, che affronter� la questione �calda� dei bandi. All’ordine del giorno anche un’informativa del presidente Ferdinand Willeit sulla cordata per costruire il ramo autostradale Rolo-Ferrara, la Cispadana. Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono l’inserimento, nei capitolati di gara delle aree, di clausole sociali che garantiscano i lavoratori. Secondo i sindacati, A22 viola le norme sugli appalti che prevedono, almeno per i lavoratori della ristorazione, l’obbligo contrattuale da parte dell’ente appaltante di inserimento delle clausole. �Non � una dimenticanza – si afferma in un comunicato – perch�, nell’incontro con la direzione della societ�, questa ha risposto che la richiesta non � accoglibile n� sul piano del merito n�, tanto meno, su quello del diritto�.

      Cgil, Cisl e Uil plaudono all’iniziativa di Lorenzo Dellai, in quanto presidente della Regione, il maggiore socio di A22, di convocare Willeit �al fine dell’inserimento nei capitolati delle clausole sociali�. Le categorie chiedono inoltre l’intervento dei ministri Bersani dello Sviluppo economico e Di Pietro delle Infrastrutture. �Nei tavoli di trattativa – ricorda Roland Caramelle della Filcams – finora i sindacati non sono stati rappresentati�. Lo sciopero dei dipendenti delle aree si svolge subito dopo la chiusura di due giorni, mercoled� 13 e gioved� 14 settembre, decisa dalle organizzazioni dei benzinai. Anche Aisa Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio rivendicano norme di garanzia nei bandi per la continuit� dell’attivit� dei gestori e, inoltre, contestano alcuni meccanismi previsti tra cui il calcolo in percentuale delle royalties.

      Sul fronte della battaglia legale, intanto, oggi si conosceranno le decisioni dei Tar di Trento e del Lazio sui ricorsi presentati dalle compagnie petrolifere Esso, Erg, Q8 e Total. Ieri sono state sentite le parti davanti ai collegi di Trento, presieduto da Paolo Numerico, e di Roma, sezione 3T, presieduta da Saverio Corasaniti. Tra i resistenti, per la prima volta figura anche l’Anas, che sui ricorsi Esso ed Erg ha presentato una memoria difensiva. Gli avvocati delle compagnie apparivano ottimisti: �abbiamo fatto massa critica� era il commento all’uscita dell’udienza di Trento. L’obiettivo minimo � ottenere la sospensiva dei bandi, gi� respinta a Trento nel caso di Erg (il ricorso Eni era invece stato bocciato nel merito). Nessuna conferma invece da Autogrill sulla presentazione di un esposto contro i bandi A22 all’Antitrust. Per il colosso della ristorazione autostradale, che attualmente gestisce 15 delle 22 aree in gara, �c’� troppa conflittualit�. Ci auguriamo che la ragionevolezza prevalga e che il presidente Willeit arrivi ad una mediazione tra i diversi interessi�.

      F. Ter.