Trenta magliette rosse contro il licenziamento di Bianca

26/06/2014   (il Gazzettino)

"Bianca licenziata per caso?". Questa la frase che campeggiava sulle magliette una trentina di persone vestite di rosso, mobilitatesi ieri all`isola di San Giorgio, davanti alla Fondazione Cini, per salvare il lavoro di Bianca. La donna, 54 anni, dipendente part-time e madre, ha ricevuto negli scorsi giorni la lettera di pre-licenziamento da parte della Fondazione, a causa della crisi di bilancio. Si sono mossi così i sindacati che hanno organizzato la manifestazione, il primo passo qualora la Fondazione confermi il provvedimento. "Quando Bianca ha ricevuto la lettera dalle mani del segretario generale Pasquale Gagliardi ha avuto un malore – ha dichiarato Monica Zambon, segretario Filcams Cgil – e ho dovuto accompagnarla a casa. Ci sono persone che tutti i giorni fanno tanta strada per il posto di lavoro e vengono ripagate così?
A 54 anni non è facile ricollocarsi". La sensazione che qualcosa si stesse mettendo male risale al mese scorso quando alla signora fu proposta una transazione, anche se non si era trovato un accordo.
«Avevamo ricevuto conferme dalla Fondazione che non avrebbero toccato i lavoratori e che, in caso di necessità, si sarebbe concordata una strada comune. Invece che toccare gli stipendi dei manager vanno ad attaccare chi non arriva nemmeno a 1000 euro al mese`>, commenta Enrico Cambrisi, Cgil. L`atmosfera tra i lavoratori della Fondazione era di timore, perché la paura è che Bianca non sia un caso isolato e che possa essere l`inizio di un percorso di licenziamenti. E c`è chi teme, dopo 35 anni di servizio, di restare a casa. E chi, come Patrizio, utente, che dichiara di esser riuscito ad acculturarsi, partendo dalla 5. elementare, grazie alla disponibilità dei dipendenti della Fondazione. Alla manifestazione ha partecipato anche Giovanni Alliata, membro del consiglio generale e diretto discendente della famiglia Cini, che si è esposto in prima persona dicendosi disponibile a risanare il disavanzo per salvare il posto di Bianca. La Fondazione, in una nota, precisa che ad oggi nessun licenziamento è stato effettuato e che allo stato attuale, pur versando in uno stato di crisi, non vi è alcun piano di licenziamenti collettivi. La Fondazione rivendica però l`autonomia a stabilire i propri obiettivi strategici nel rispetto della legge.