Trend positivo per Coin

31/05/2006

    mercoled� 31 maggio 2006

    Pagina – Nazionale/Economia

      Trend positivo per Coin

        Maurizio Crema

          Venezia
          Il gruppo Coin chiude con il passato e conferma l’obiettivo utile per quest’anno. �Il trend delle nostre vendite � positivo, a differenza del resto del mercato, Coin � ritornata a viaggiare nel mondo per proporre ai consumatori prodotti sempre pi� innovativi e unici�, spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato del gruppo veneziano della distribuzione che ha nell’Oviesse l’altro marchio principale e nell’assortimento una delle sue armi principali: �Quest’anno ci confrontiamo sul fronte reddituale: puntiamo a migliorare il risultato del 2005 e un modesto incremento delle vendite. Stiamo lavorando in questa direzione, confermo l’obiettivo di utile per il 2006 e dopo quattro mesi di questo esercizio posso dire che i segnali di inversione di tendenza ci sono e che torner� in positivo anche il margine lordo di Coin�.

            Dunque il 2005, chiusosi con una perdita netta consolidata di 14,7 milioni, � finalmente alle spalle. �Sono stato nominato a fine giugno quando una grande parte del campionario era gi� stata decisa, ma da allora � stata portata avanti una decisa opera di pulizia del magazzino, le scorte sono state svalutate per 29,9 milioni – osserva il manager di 49 anni ex De Longhi – qualche collezione si pu� sbagliare, l’importante invertire subito la tendenza e proporre subito nuovi prodotti per essere sempre pi� vicini alle tendenze del mercato�.

              Il nuovo timoniere del gruppo punta deciso sul fattore moda modellando una struttura pi� snella, con ricambi pi� veloci sul fronte abbigliamento – che per oltre il 50\% � ancora made in Italy – e sta ridisegnando anche la presenza del gruppo a livello di punti vendita: �Abbiamo chiuso tre strutture Coin riaprendone per� subito due di nuova concezione – ricorda – esercizi che stanno andando molto bene, fornitori e clienti hanno risposto ottimamente e gli spazi vendita di profumi, siamo la quinta catena in Italia, ci stanno dando grandi soddisfazioni�. Se Coin manterr� inalterate le sue insegne italiane – 33 punti diretti, 31 in affiliazione, con ristrutturazioni modello Mestre sempre in cantiere – il gruppo veneziano dove le famiglie fondatrici sono rimaste nel capitale col 45\% scommette forte su Oviesse: �Entro fine anno arriveremo a circa 300 negozi dai meno di 280 attuali – annuncia Beraldo – Oviesse � il pi� grande contenitore commerciale d’abbigliamento italiano con un primato sul comparto bambino e ora vedr� anche allargare il suo assortimento di prodotti con gli accessori�.

                L’alleanza con Limoni lievita e il target famiglia va ma Beraldo un sogno nel cassetto ce l’ha: �Rendere i nostri prodotti sempre pi� smart, pi� di tendenza�. Senza nascondere la testa sotto la sabbia: �Il sistema delle quote europee per fermare le esportazioni cinesi non serve, anche perch� quei produttori non fanno dumping, cio� non vendono sotto costo – avverte il top manager – ma realizzano con costi molti pi� bassi�. Quindi buyer ed esperti Coin continueranno ad analizzare il mercato del Far East – sono in 100 di base a Honk Kong – ma non solo per scovare industrie di qualit� e a basso costo per realizzare i modelli pensati a Mestre, ma anche per intercettare le nuove idee di stile che ormai germogliano anche a Shanghai.

                  Dunque la macchina della nuova Coin presieduta da Andrea Carrara ha ripreso a correre grazie a un ritorno alla voglia di osare e scoprire del passato ma con una rinfrescata gestionale che ha portato anche a un rimodellamento della struttura societaria. Ieri l’assemblea dei soci ha varato la fusione per incorporazione che ha snellito la piramide di controllo levando un piano (� sparita la Bellini Investimenti). Ora al comando del gruppo col 69,5\% del capitale c’� la finanziaria Carpaccio, al 55\% del fondo Pai e al 45\% delle famiglie fondatrici.

                    Un ritocco per guardare decise al futuro: �Coin rimarr� quotata e abbiamo in cantiere investimenti per 40 milioni in attrezzature fisse pi� circa 15 milioni in pubblicit�. Nuove vetrine e campagne tv con Toscani per far ritornare il gruppo veneziano la casa degli acquisti degli italiani.