Tremonti ottimista: il Pil crescerà dell´1%

20/01/2010

BRUXELLES – L´Italia potrebbe rivedere leggermente al rialzo le stime di crescita per il 2010. Lo ha detto il ministro dell´economia Giulio Tremonti, incontrando ieri i giornalisti al termine del consiglio dei ministri Ecofin a Bruxelles. Per specificando di non essere «un fanatico dei decimali», Tremonti ha annunciato che «per la crescita 2010 scriveremo nelle stime una cifra intorno all´1%». Finora le previsioni del governo davano all´Italia una crescita dello 0,7 per cento del Pil. Ma nei giorni scorsi sia la Francia sia la Germania hanno rivisto al rialzo le previsioni sul proprio prodotto nazionale.
Tremonti ha poi denunciato il malfunzionamento del meccanismo di euroritenuta, in base al quale i Paesi che non applicano la trasmissione automatica dei dati sui depositi bancari dei residenti esteri (come l´Austria o il Lussemburgo) devono operare una trattenuta del 20% sui dividendi e versarne il 75% al Paese di residenza del contribuente.
Secondo il ministro dell´economia, il sistema non funziona, «perché a noi non risulta ci sia una convincente simmetria tra gli stock di capitale italiano all´estero e i dati sull´euroritenuta versata. Non è credibile che in Austria i capitali italiani non superino i 2-3 miliardi di euro. Oppure che in Lussemburgo non superino 1-2 miliardi».
L´Italia ha chiesto alla Commissione di presentare un rapporto sul funzionamento dell´euroritenuta. E ha minacciato chiaramente di mettere il veto su ulteriori decisioni in materia fiscale qualora non ottenga soddisfazione. «Ho detto alla Commissione: "I want my money back", voglio i miei soldi indietro».
Per il resto, il Consiglio Ecofin si è concentrato sul programma di stabilità della Grecia, approvando l´obiettivo di riportare il deficit pubblico di Atene, che ora è superiore al 12%, sotto il 3% del Pil entro il 2012. Ma i ministri, seguendo le indicazioni della Commissione, hanno anche puntato il dito sulle «carenze nella capacità amministrativa e operativa insite nella produzione di dati statistici» della Grecia. Ed ha ottenuto una sorta di «commissariamento» dell´Istituto di Statistica di Atene, nel cui Consiglio d´ora in poi sederà in modo permanente un rappresentante di Eurostat. Almunia ha annunciato che la Commissione presenterà al prossimo Ecofin una proposta per farsi attribuire poteri di "audit" nei confronti degli istituti nazionali di statistica.
Alla prossima riunione informale dei ministri finanziari, si discuterà anche della proposta svedese di istituire una tassa sui bilanci delle banche, seguendo il modello adottato dal presidente americano Barack Obama. «Non possiamo accettare una situazione in cui le banche continuano ad evitare di pagare il conto», ha detto il ministro delle finanze svedese Anders Borg. La Svezia ha già adottato un provvedimento di questo tipo. La proposta è stata accolta con interesse da francesi e tedeschi, mentre Tremonti non ha voluto commentarla. Tuttavia in materia fiscale ogni decisione deve essere presa all´unanimità: una ipotesi che il presidente dell´eurogruppo, Juncker, ha definito «molto difficile» da realizzare.