Tre proposte per l’emergenza

02/11/2009

Mentre si discute in astratto della crisi (finita? superata? ne arriva un’altra?), ci sono migliaia di persone che perdono il lavoro e non riescono a trovarne un altro. E ci sono migliaia di lavoratori in cassa integrazione che presto non saranno più coperti da nessun ammortizzatore sociale. Per questo è necessario fare presto e la CGIL avanza tre proposte di “emergenza” da inserire nella Finanziaria 2010. Le proposte le spiega Fulvio Fammoni, segretario confederale della CGIL: prolungare l’indennità di disoccupazione ordinaria a tutto il 2010 anche per gli under 50, alzare il tetto della cig a 1.100 euro mensili e allargare la platea dei collaboratori che possono beneficiare dell’una tantum in seguito alla perdita del contratto. L’allarme della CGIL è basato su uno studio dell’Ires curato dalla direttrice Giovanna Altieri, secondo cui i disoccupati in Italia avrebbero superato quota tre milioni; già nel secondo trimestre dell’anno, i senza lavoro risultano infatti 3,2 milioni. La cifra è il risultato della somma dei disoccupati ufficiali (1 milione e 363 mila) con i cosiddetti “scoraggiati”, quelli cioè che non cercano neanche più il posto di lavoro: sono 1 milione e 841 mila. Un dato che porta il tasso di disoccupazione al 12,1%, superiore a quello rilevato dall’Istat (7,4%). Secondo Fammoni, “per raggiungere la media europea si dovrebbero reimmettere nel mercato del lavoro almeno il 50% degli scoraggiati. Con questo si raggiungerebbe così la media del 9% di disoccupazione”.
La proposta forte della CGILè quella di inserire nella Finanziaria le indennità di disoccupazione ordinaria di quattro mesi a partire da ottobre 2009 e per tutto il 2010 anche per gli under 50. Una misura che per il sindacato avrebbe un costo di 485 milioni di euro. Secondo i calcoli della CGIL, ammonta a 265 milioni il costo dell’operazione di unificazione del tetto della cig a 1.100 euro mensili, mentre il prolungamento dell’indennità di disoccupazione a quattro mesi anche per gli under 50 costerebbe 485 milioni (compresi i contributi figurativi).