TRATTATIVA TERZIARIO FEDERDISTRIBUZIONE, INTENSIFICATO IL CONFRONTO, MA LE PARTI SONO ANCORA DISTANTI

27/06/2014

27 giugno 2014

Trattativa Terziario Federdistribuzione, intensificato il confronto, ma le parti sono ancora distanti

Prosegue la trattativa per la definizione del contratto nazionale con Federdistribuzione, gli incontri ravvicinati di giugno (23-26-27) hanno intensificato il confronto senza però arrivare ad una conclusione.
Nell’incontro del 23 giugno le parti datoriali hanno presentato le loro 4 priorità del contratto nazionale.
Mercato del Lavoro, Deroghe, Produttività, Bilateralità – a cui, si aggiungono i temi della classificazione del personale e della Salute e sicurezza, – sono le priorità affrontate nelle successive giornate di trattativa.
Sul Mercato del Lavoro, Federdistribuzione ha richiesto la modifica della base di calcolo su cui conteggiare la percentuale di utilizzo dei contratti a termine e la percentuale di utilizzo stessa passando dall’attuale 20% al 25% e portando la percentuale dal 28% al 35% nel caso di utilizzo anche dei contratti in somministrazione , mentre sull’Apprendistato, ha proposto di modificare il rapporto apprendisti/lavoratori qualificati presenti in azienda dall’attuale 1-1 a 3 apprendisti e 2 lavoratori qualificati, richiedendo anche la modifica della la percentuale di stabilizzazione degli apprendisti, dall’attuale 80% alla soglia del 40%

Proposte non condivise dalla Filcams Cgil, la prima perché potrebbe produrre un ulteriore fenomeno di precarietà dei rapporto di lavoro, e toglierebbe ruolo alla contrattazione svolta nei punti vendita/unità produttive in materia. Cosi come la diminuzione della percentuale di stabilizzazione degli apprendisti, perché l’attuale percentuale rappresenta una condizione migliorativa, un impegno concreto ed un investimento per l’inserimento dei giovani. Inoltre, non si sono registrate disponibilità sulle richieste in materia di mercato del lavoro poste dai sindacati nella piattaforma.

Sulla Bilateralità, la Federdistribuzione ha proposto la definizione di un sistema bilaterale snello con unico ente centrale e sedi dislocate su Regioni/Bacini regionali ma, secondo la Filcams: “La discussione su bilateralità e welfare può essere approfondita nei dettagli se esiste la fonte da cui la bilateralità trova origine cioè il Contratto Nazionale di Lavoro, resta quindi prematura la possibilità di procedere alla scrittura di documenti in merito, a partire dalla Governance.”

In ultimo, è stato affrontato il capitolo sulle deroghe. Federdistribuzione ha riconfermato l’impianto delle deroghe e sospensioni presenti nel contratto nazionale separato del 2011 ponendo però l’esigenza di integrare questo strumento attraverso la definizione di indicatori condivisi a seguito dei quali far partire una procedura operativa sempre rientrante nel secondo livello di contrattazione. Ma la Filcams non ha condiviso nel 2011 quel sistema di deroghe e per essere nuovamente affrontato dovrebbe ripartire da quanto richiesto nella piattaforma sindacale sulla definizione dei contenuti, del ruolo della contrattazione, della validazione degli accordi.

“Pur in presenza di alcune novità, a partire dalla disponibilità a discutere di rappresentanza e l’esclusione di alcune delle richieste presentate nei mesi precedenti” afferma Maria Grazia Gabrielli; “nonostante il tentativo di entrare in una seconda fase della contrattazione, finalizzata a comprendere se ci sono le condizioni per costruire un contratto nazionale, dopo gli incontri svolti, emergono ancora tutte le distanze. Il perimetro posto da Federdistribuzione” prosegue, “continua ad essere di notevole impatto e di non coincidenza con le nostre necessità e proposte.”