Trademark: Macché crisi, più italiani in vacanza

19/07/2007
    mercoledì 18 luglio 2007

    Pagina 20 – Turismo

      Trademark

        Macché crisi: più italiani in vacanza.

          Continuano ad affluire i dati previsionali sull’estate vacanziera degli italiani. È la volta di Trademark e Sociometrica, che hanno eseguito la tradizionale indagine «Dove vanno in vacanza gli italiani», giunta alla sedicesima edizione e realizzata tra il 26 giugno e il 6 luglio, in cui si danno le tendenze non solo sulle preferenze degli italiani per la tipologia di vacanza, ma anche sulle località, con un margine di errore, dicono in Trademark, del 3%. Inutile dire che i dati Trademark-Sociometrica sono assai distanti da quelli resi noti una decina di giorni fa da Federalberghi; anzi. Dall’allarme rosso lanciato dal presidente Bernabò Bocca, con addirittura 1 milione in meno di turisti in vacanza, si passa a un deciso ottimismo, corroborato da una crescita di vacanzieri. Potenza dei numeri e delle tecniche di analisi.

            In ogni caso, per Trademark-Sociometrica il mare Italia conquista ancora il primo posto con il 76% delle preferenze, ma si accentua la preferenza per il fine settimana; sono dati in calo i villaggi turistici, le terme tradizionali, gli appartamenti e le basse quote appenniniche. Le classiche ferie di agosto coinvolgeranno 32 milioni di italiani, più 6 milioni di residenti nelle località turistiche, ovvero il 54% della popolazione italiana. Aumenta la spesa per nucleo familiare che raggiunge i 1.540 euro (spesa pro-capite di 640 euro) per un totale stimato di 22,5 miliardi.

            Per informazioni e prenotazioni il 15,4% degli italiani utilizza Internet.
            La vacanza 2007 avrà una durata come minimo uguale a quella del 2006, ma con comfort superiori perché gli italiani affermano di voler dedicare alla vacanza un budget leggermente più alto (+8,5%).

              Autostrade e aeroporti si riempiranno più degli altri anni per garantire viaggi brevi, ma frequenti agli italiani che confermano di avere già effettuato tre-quattro periodi di vacanza (ponti festivi, fughe al mare e week-end in montagna), per un giro d’affari che, visti gli aumenti dei prezzi dell’ospitalità, risulterà superiore del 16% rispetto al 2006. Per quanto riguarda la vacanza principale, a fine giugno gli italiani erano così orientati: per l’estero durata media della vacanza oltre 7 giorni; in calo il breve raggio (da 1 a 3 ore di volo), tiene il lungo raggio, e il touring around, cresce la crociera.

                Per quanto riguarda le modalità di organizzazione della vacanza, il 2007 conferma la tendenza degli italiani a far da sé e a muoversi da soli (62%), ma con una sensibile crescita dell’utilizzo di Internet (dal 10,7% del 2005 al 15,4% del 2007).