Tra l’incudine Fiom e il martello Fiat Camusso alla guida della Cgil

02/11/2010

DOPO OTTO ANNI DOMANI FINISCE L’ERA EPIFANI
La prima sfida per Susanna Camusso, che domani sarà nominata segretario generale dal direttivo della Cgil, sta in una percentuale: -39,5 per cento. E’ il crollo delle immatricolazioni Fiat nel mese di ottobre in Italia, secondo dati di Federauto diffusi ieri. E da segretario della Cgil, la Camusso dovrà occuparsi subito del caso Fiat e del piano di investimenti da 20 miliardi di euro negli stabilimenti italiani che il numero uno del Lingotto, Sergio Marchionne, considera legato più alla flessibilità dei sindacati che all’andamento delle vendite (peggiore per Torino che per i concorrenti stranieri).
Susanna Camusso, 55 anni, già sicura della nomina da mesi, grazie a uno statuto della Cgil che permette di fatto al segretario uscente di nominare il successore, è considerata anche da chi la stima una moderata. In vista del suo insediamento ha chiamato al suo fianco proprio per consigliarla sulle questioni industriali un altro con fama di moderato come Gaetano Sateriale, già braccio destro di Sergio Cofferati quando era segretario e prima della sua svolta “movimentista” con la battaglia sull’articolo 18.
La transizione tra la segreteria di Guglielmo Epifani e quella della Camusso si svilupperà lungo tutta la settimana, con il leader uscente che avrà almeno un paio di occasioni per fare un bilancio dei suoi otto anni di mandato. Prima alla presentazione (oggi) di un libro sui protagonisti della vicenda di Giorgio Ambrosoli e poi giovedì, con l’addio ufficiale al teatro Quirino di Roma, in una mattinata dedicata al passaggio di consegne. In mezzo la riunione del direttivo che eleggerà Susanna Camusso, a conclusione di un iter (dai risultati in gran parte scontati in partenza) iniziato la scorsa primavera. Prima il congresso della Cgil poi, a settembre, la nomina di cinque saggi che dovevano consultare i 156 membri del direttivo chiedendo chi era la persona adatta per la successione. Ma, visto che il direttivo rispecchia i risultati del congresso stravinto dagli “epifaniani”, la risposta era chiara da subito: Susanna Camusso, come indicato da Epifani.
Il nuovo segretario dovrà presentare il suo programma per il mandato. Il primo nodo da affrontare è il rapporto interno con la minoranza e, soprattutto, con la Fiom. Il sindacato dei metalmeccanici cerca di far pesare il successo della sua manifestazione del 16 ottobre per indurre la Cgil a proclamare quanto prima uno sciopero generale. Ma tanto Epifani che la Camusso preferiscono aspettare la manifestazione nazionale della Cgil del 27 novembre e solo dopo prendere in considerazione l’ipotesi dello sciopero. La prudenza è dovuta anche al fatto che, in maniera evidente dopo il convegno di Genova in settembre, con la Confindustria di Emma Marcegaglia si è riaperto un dialogo che stentava da quasi due anni (da quanto, a inizio 2009, la Cgil ha detto no alla modifica delle regole per scrivere i contratti nazionali di categoria). E un’iniziativa dura come lo sciopero rischia di compromettere la distensione.